Sembra ormai essere diventato l’attore italiano del momento: film
che si accavallano l’un l’altro nelle sale, non possono far altro
che portargli fama e visibilità soprattutto per la qualità e la
scelta dei film dal lui interpretati.
Ben tre sono stati i film che quest’anno lo hanno visto
protagonista: tutti e tre film che hanno veramente incassato e tutt’ora
in circolazione nelle arene estive: si tratta de L’ultimo
bacio di Gabriele Muccino, l’opera svolta di Nanni Moretti La
stanza del figlio e Le
fate ignoranti di Ferzan Opzetek. Stefano Accorsi passa
così nell’olimpo dei grandi attori italiani: se prima lo si poteva
solo definire un emergente, ora è l’attore professionista più
richiesto.
Artisticamente nato nel ’92 con il piccolo Fratelli e
sorelle, il suo exploit arriva nel 1996 con il successo di Jack
Frusciante è uscito dal gruppo, tra la prime pere italiane a
parlare veramente della situazione senza direzione dei giovani liceali
italiani. Nello stesso anno fa la sua comparsa anche su una piccola,
ma capace, produzione torinese: Vesna va veloce conferma
la direzione del giovane attore a scegliere film che comincino a
essere attuali e non solo scialbe fotocopie del passato o passerelle
di modelle.
Dopo aver interpretato I piccoli maestri della altro
giovane Daniele Lucchetti, che però non ottiene un gran risalto, e il
filmetto Naja, arriva la ribalta con l’opera prima di
Luciano Ligabue: Radiofreccia è un successo e,
finalmente, si conferma che le storie cominciano ad andare in una
direzione nuova. Si comincia a parlare di rinascita del cinema
italiano, ma è la nascita di un nuovo attore.
Nascita che viene confermata con questo folgorante anno 2000: ne La
stanza del figlio, il suo piccolo ma fondamentale ruolo è quello
che forse più dà da pensare tra i pazienti dello psicologo; ne L’ultimo
Bacio riflette la condizione generale degli insoddisfatti
trentenni di oggi; ne Le fate ignoranti, il ruolo dell’omosessuale
è pressoché perfetto e pieno di sentimento e in coppia con la Buy fa
davvero faville per un film davvero bello.
Restiamo in attesa del suo futuro: tutti ormai si sono accorti di
lui, ma il nostro cinema saprà sfruttarlo e valorizzarlo appieno per
quello che vale veramente?