Vent’anni di attività per un autore specializzato nel mettere
paura. Ma non solo: negli ultimi anni il regista ha spaziato in più
generi cercando una propria completezza anche al di fuori dell’horror
che lo ha fatto conoscere, andando dal Western alla commedia
sentimentale. I protagonisti delle sue storie, comunque, non mancano
mai di essere delle persone sole che devono affrontare gli eventi
quasi sempre senza l’aiuto di nessuno.
La casa del ’82 è il suo primo film e subito diventa un
cult, al quale, nel giro di un decennio, hanno fatto seguito ben otto
sequel e numerosissime imitazioni. Negli anni ’80 La casa diventa
luogo di una serie infinita di horror di serie B, facendo nascere nell’immaginario
collettivo una il terrore nei confronti di un luogo dall’uomo sempre
considerato un posto sicuro. Nell’87, due anni dopo la parentesi
semicomica de I due criminali più pazzi del mondo,
realizza La casa 2, nel quale demolisce con l’umorismo
l’immaginario creato con il primo capitolo.
La miscela tra horror e film di serie A, arriva con Darkman
del ’90, pellicola sottovalutata e con un’allora sconosciuto Liam
Neeson. Darkman è una storia buia, cupa, costruita su
sentimenti quali l’odio e la vendetta. È il primo passo verso
quello che poi sarà la piena maturazione dell’autore otto anni dopo
con
I soldi Sporchi. In questo periodo realizza però
altri due film: nel ’93 torna all’horror, realizzando L’armata
delle tenebre, il vero terzo capitolo della saga de La casa.
Mentre nel ’95 esplora a suo modo il western con Pronti a
morire con gli allora quasi sconosciuti Russell Crowe e
Leonardo di Caprio che affiancano Sharon Stone. In tutti questi film
non si può certo dire che manchi il tocco dell’autore, sia nelle
riprese, con soggettive velocissime e vorticose, sia nelle storie,
venate sempre da un sottofondo amaro.
Nel ’98 la consacrazione. Il capolavoro I soldi sporchi
segna la piena autorialità di Raimi che realizza una storia
agghiacciante e inquietante, dove il fantastico non c’entra
assolutamente nulla. In questo film l’horror è nascosto proprio
sotto al bianco della neve che pervade tutto il film. Angosciante.
Purtroppo l’anno successivo commette il capitombolo di realizzare,
probabilmente per soldi, la storia romantica Gioco
d’amore con Kevin Costner. Ne esce un film inutile e
facilmente dimenticabile. Nel 2000 The
gift segna il suo ritorno ad atmosfere più fantastiche, decretando un
discreto successo sia di critica sia di pubblico, nonostante siano
lontani i fasti dell’horror.
Ed è nel 2002 che arriva l’esplosione commerciale. Con un certo
fiuto, Raimi accetta di dirigere Spider-man.
Ma a modo suo: impone il protagonista e vuole avere via libera in
quasi tutto il film. La produzione accetta e Spider-man rischia di
diventare il maggiore incasso di tutti i tempi. Tanto che sono già in
cantiere altri due seguiti, entrambi diretti dal quarantenne Sam.