I PERSONAGGI
a cura di Manuel Sgarella

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Sam Raimi

Vent’anni di attività per un autore specializzato nel mettere paura. Ma non solo: negli ultimi anni il regista ha spaziato in più generi cercando una propria completezza anche al di fuori dell’horror che lo ha fatto conoscere, andando dal Western alla commedia sentimentale. I protagonisti delle sue storie, comunque, non mancano mai di essere delle persone sole che devono affrontare gli eventi quasi sempre senza l’aiuto di nessuno.

La casa del ’82 è il suo primo film e subito diventa un cult, al quale, nel giro di un decennio, hanno fatto seguito ben otto sequel e numerosissime imitazioni. Negli anni ’80 La casa diventa luogo di una serie infinita di horror di serie B, facendo nascere nell’immaginario collettivo una il terrore nei confronti di un luogo dall’uomo sempre considerato un posto sicuro. Nell’87, due anni dopo la parentesi semicomica de I due criminali più pazzi del mondo, realizza La casa 2, nel quale demolisce con l’umorismo l’immaginario creato con il primo capitolo.

La miscela tra horror e film di serie A, arriva con Darkman del ’90, pellicola sottovalutata e con un’allora sconosciuto Liam Neeson. Darkman è una storia buia, cupa, costruita su sentimenti quali l’odio e la vendetta. È il primo passo verso quello che poi sarà la piena maturazione dell’autore otto anni dopo con I soldi Sporchi. In questo periodo realizza però altri due film: nel ’93 torna all’horror, realizzando L’armata delle tenebre, il vero terzo capitolo della saga de La casa. Mentre nel ’95 esplora a suo modo il western con Pronti a morire con gli allora quasi sconosciuti Russell Crowe e Leonardo di Caprio che affiancano Sharon Stone. In tutti questi film non si può certo dire che manchi il tocco dell’autore, sia nelle riprese, con soggettive velocissime e vorticose, sia nelle storie, venate sempre da un sottofondo amaro.

Nel ’98 la consacrazione. Il capolavoro I soldi sporchi segna la piena autorialità di Raimi che realizza una storia agghiacciante e inquietante, dove il fantastico non c’entra assolutamente nulla. In questo film l’horror è nascosto proprio sotto al bianco della neve che pervade tutto il film. Angosciante. Purtroppo l’anno successivo commette il capitombolo di realizzare, probabilmente per soldi, la storia romantica Gioco d’amore con Kevin Costner. Ne esce un film inutile e facilmente dimenticabile. Nel 2000 The gift segna il suo ritorno ad atmosfere più fantastiche, decretando un discreto successo sia di critica sia di pubblico, nonostante siano lontani i fasti dell’horror.

Ed è nel 2002 che arriva l’esplosione commerciale. Con un certo fiuto, Raimi accetta di dirigere Spider-man. Ma a modo suo: impone il protagonista e vuole avere via libera in quasi tutto il film. La produzione accetta e Spider-man rischia di diventare il maggiore incasso di tutti i tempi. Tanto che sono già in cantiere altri due seguiti, entrambi diretti dal quarantenne Sam.

 

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