Australiana, pelle del colore della porcellana, lineamenti perfetti
e delicati, Nicole Kidman è una delle poche vere star presenti oggi
sullo schermo: per molti è artisticamente nata per aver sposato Tom
Cruise, ma la sua carriera sarebbe decollata anche senza il marito,
infatti i successi più grandi li ha ottenuti proprio nei film dove il
signor Cruise non recitava al suo fianco.
Questo a partire dal film australiano che l’ha fatta conoscere al
mondo intero: Ore 10: calma piatta diretto dall’altro
australiano Philiph Noyce e basato sul classico di Polansky Il
coltello nell’acqua. È il 1988 e negli Stati Uniti viene subito
notata, non solo per la sua bellezza: a soli vent’anni è subito
richiestissima. Il suo primo film in America segnerà l’incontro con
Tom Cruise: in Giorni di
Tuono fa la sua bella figura, anche se il film non le
permette di tirare fuori tutti i suoi lati migliori. Nel ’92 il
secondo film con l’ormai marito Cruise: Cuori ribelli
diretto da Ron Howard, ma seppur il film fosse un notevole salto
qualitativo, al pubblico non piace.
Tutti sono comunque sicuri e in attesa del film che la consacrerà
a diva, ma bisognerà ancora aspettare. Il ’93 la vede protagonista
in ben due film, piccoli e di medio successo: il lacrimevole My
life (questa mia vita) al fianco di un inedito Micheal Keaton,
e l’inquietante Malice diretto Noyce, lo stesso del
suo esordio in Australia.
Ed ecco arrivare l’anno della consacrazione: il 1995 segna la
definitiva svolta professionale e la conseguente uscita dal limbo
della definizione della "bella moglie di Tom Cruise". Tre
film: Batman Forever si può anche tralasciare e
dimenticare, ma Da morire di Gus Van Sant sconvolge l’America
perbenista e benpensante e di lei si innamora l’intera critica; non
è finita: lo stesso anno esce anche Ritratto di signora
di Jane Campion: tutti, dal pubblico alla critica, rimangono allibiti
sia dalla bravura che dalla bellezza di questa nuova vera attrice:
Nicole Kidman.
Dopo la parentesi del bel film d’azione accanto a George Clooney
in The Peacemacker
diretto da Mimi Leder, e dopo il commerciale e malriuscito Amori
e incantesimi, dove l’unica protagonista è la sua
sensualità, Nicole nel 1999 interpreta il terzo film accanto al
marito Tom Cruise: a dirigerla arriva però il mostro sacro Stanley
Kubric