Normalmente un attore che lavora con guru del cinema come Martin
Scorsese, Brian De Palma, John Woo, i fratelli Coen, David Linch,
dovrebbe essere considerato un re Mida del cinema. Ma ciò non accade
a Nicolas Cage, il quale normalmente viene sbeffeggiato dai
giornalisti persino quando vince un Oscar. È successo nel 1995,
quando per Via da Las Vegas,
i critici hanno definito la sua faccia "catatonica e inespressiva
talmente perfetta per il ruolo dellalcolizzato che sarebbe stata uningiustizia
non dargli lOscar".
Nipote di Francis Ford Coppola (il che è tutto dire), Nicolas nel
83 viene lanciato nel mondo della recitazione proprio dallo zio con
una piccola parte in Rusty il selvaggio (con il maestro
zio girerà anche Cotton Club e il sottovalutato Peggy Sue
si è sposata). Ma non sono questi i film a dargli la notorietà,
bensì due piccoli film. Se con Arizona Junior dei
fratelli Coen, realizza a tuttoggi probabilmente il suo miglior
film, con un piccolo film sentimentale, che fa vincere un Oscar alla
sua coprotagonista Cher, acquista la vera ribalta internazionale: Stregata
dalla luna dello specialista dei sentimenti Norman Jewison.
Da qui la strada tutta in salita: nel 1990 realizza il suo secondo
miglior film, Cuore Selvaggio di David Lynch, unopera
che va oltre i normali schemi hollywoodiani, una storia che sembra
voler catapultare Nicolas Cage nelle pellicole dautore.
Purtroppo i primi anni 90 offuscano un po la sua stella fino
al fatidico 95 che lo fa decisamente rinascere con lOscar per Via
da Las Vegas. Le proposte commerciali non si fanno attendere, e
lui accetta di recitare in The Rock e Con Air:
E' la seconda metà degli anni 90, la morte dei film dazione e
Nicolas per queste due opere viene definito il degno erede di Stallone
e Swcharzenegger. Ma il vero cinema di azione, la vera rivoluzione del
genere, arriva con John Woo: Face Off segna il successo
per il regista di Hong Kong che rilancia il genere portandovi anche
una certa autorialità: il caro nipote di Coppola è presente.
A parte la caduta di tono dellinutile seguito de Il cielo
sopra Berlino, ovvero City of Angels, arrivano prima
De Palma che lo vuole per il suo Omicidio in diretta e
poi lultimo genio vivente del cinema Martin Scorsese per il bello e
già dimenticato Al
di là della vita.
Nel 2000, Nicolas pare aver proprio dimenticato i maestri con cui
ha lavorato: mentre Fuori in 60 secondi, seppur di
successo al botteghino, è un film di cui, nel giro di due mesi,
nessuno si ricorderà, The Family Man non pare proprio
essere un capolavoro.