Prima modella molto quotata, ora attrice di fama internazionale
pronta a sbarcare il lunario hollywoodiano con una serie di film,
attualmente in lavorazione, destinati a essere dei successi solo dal
titolo che portano.
Monica Bellucci ha iniziato la sua carriera cinematografica proprio
nel suo paese Natale con un film di Francesco Laudadio intitolato La
Riffa, dove recitava il ruolo di una femme fatale al fianco di
Massimo Ghini. Il film non ha ottenuto il successo sperato, ma le
fatture della Bellucci sono rimaste ben impresse nell’immaginario
collettivo. Tant’è che l’anno seguente ottiene una piccolissima
parte nel capolavoro di Francis Ford Coppola: Bram Stoker’s
Dracula è il trampolino di lancio per Hollywood. La stampa
italiana di allora la saluta come una futura diva della mecca del
cinema. Purtroppo non sarà così. Bisognerà aspettare ancora qualche
anno prima che gli americani si accorgano bene di lei e della sua
bellezza.
Intanto, dopo qualche film italiano nemmeno molto riuscito, come i
pretenziosi Palla di Neve e I mitici, è
il cinema commerciale francese ad accorgersi di lei con il finto
tarantiniano Dobermann, al fianco del futuro marito
Vincent Cassel. Nonostante le citazioni del film al nascente cinema di
genere degli anni ’90, la Bellucci da una bella prova di sè,
interpretando una teppista muta, ma decisa. È il 1997 e l’adrenalinico
film ottiene uno strepitoso successo.
Dopo la parentesi del film di Marco Risi L’ultimo capodanno,
stroncato da critica e pubblico (uno dei grandi flop della stagione
’98), e qualche film francese, arriva un’altra produzione
internazionale: Under Suspicion di Stephen Hopkins. Il
film viene stroncato dalla critica. Un’altra occasione persa per la
Bellucci di farsi conoscere al mondo cinematografico intero. La vera
occasione, sfruttata appieno, arriva nel 2000, proprio con un film
italiano: Malèna di Giuseppe Tornatore sfiora molte
candidature all’Oscar, tra cui, si dice, anche quella come miglior
attrice alla diva italiana. Distribuito in America dalla potente
Miramax, Malèna piace e ottiene un discreto successo.
Abbastanza perché i produttori e registi di Matrix, i fratelli
Wachosky, si accorgano di lei e le propongano di girare il seguito del
film che ha segnato una generazione.
La Bellucci, così, apparentemente sottovalutata in Italia, dopo il
francese Il patto dei lupi, sta
girando in Australia Matrix 2 e 3 e in Francia il
seguito di Asterix.