I PERSONAGGI
a cura di Manuel Sgarella

 

bianco2.gif (812 byte)
Michael Bay

La scuderia della casa di produzione Bruckheimer continua a sfornare registi di sicuro appiglio commerciale, ma con una certa attenzione a quella che è la moda del momento: nei patinati anni ’80 fu la volta di Tony Scott, fratello del ben più conosciuto Ridley, che proprio con Jerry Bruckheimer sfornò Top Gun. In questi anni novanta il vero exploit per la casa di produzione è stata proprio la scoperta di Michael Bay.

35 anni, studente alla la scuola di cinema Weslayan University, a nemmeno vent’anni ha tentato senza fortuna la carriera di attore nel film TV "Vengeance: the story of Tony Cimino". Ha poi proseguito la sua carriera pensando bene di passare dietro alla macchina da presa: molto apprezzato come regista pubblicitario e di video musicali, ha fatto il suo esordio del cinema in quel film baraccone che ha lanciato anche Will Smith. è il 1994 e il film si chiama Bad Boys: adrenalinico, esplosivo, impossibile addormentarsi, ma si tratta solo di prove generali.

La vera esplosione arriva con The Rock: Nicolas Cage, Sean Connery, Ed Harris si ritrovano protagonisti in questa pellicola ancora più adrenalinica dove l’americanismo old fashion sembra subito ritornar di moda come emblema del tipico postmoderno anni ’90: citazionismo, semplicità narrativa, effetti speciali, intrattenimento, sembrano essere le regole generali di un america sempre più alla ricerca di eroi: su queste basi nel 1998 nasce Armageddon, oltre 3.000 inquadrature per due ore senza respiro: una visione dalla quale lo spettatore ne esce frastornato e senza ben aver capito cosa lo abbia investito. Siamo alla fine degli anni novanta e il montaggio frenetico del film non convince pienamente: ma è solo apparenza.

Lo stampo buonista e consolatorio di un’America che si crogiola nella storia e negli eroi, rimane ben consolidato in Michael Bay, il quale con Pearl Harbor abbandona l’adrenalina per confezionare un patriottismo degno dei film di John Wayne: gli eroi che salvano il mondo a scapito di un falso citazionismo storico. A sua detta "i film sono intrattenimento, non lezioni di storia". Il pregio di questo regista e della casa di produzione Bruckheimer è di confezionare film che sappiano intrattenere, e questo non è decisamente poco.

 

bianco1.gif (833 byte) bianco2.gif (812 byte) bianco3.gif (854 byte)