Nella sua vita "Mister 70 miliardi" ha fatto praticamente
di tutto: dalla radio al cabaret, dal cantante all’attore, fino ad
arrivare al regista che tutti oggi conoscono. Fa parte di quella
schiera di "toscanacci" che negli ultimi anni hanno
letteralmente cambiato il volto della commedia italiana, come Benigni,
Benvenuti, e molti altri.
Leonardo Pieraccioni ha fatto la sua prima apparizione al cinema
come attore proprio in un film di Benvenuti: Zitti e Mosca del
’91. Prima di questa data ha comunque lavorato come cabarettista sia
a teatro (sua altra grande passione) che alla radio. Sono poi seguite
altre due commediole di poco conto come Bonus Malus e Miracolo
Italiano.
La vera occasione arriva nel ’95 grazie alla scopritrice di
talenti Rita Rusic: Leonardo scrive, dirige e interpreta I
laureati, un filmetto a basso costo che incassa 12 miliardi
solo con il passaparola. Diventa il caso italiano dell’anno e subito
la Cecchi Gori gli da carte bianca per il prossimo film. Arriva così Il
ciclone scritto insieme a Giovanni Veronesi (che lo
affiancherà in tutte le future pellicole). Anche con questo film poca
pubblicità e molto passaparola tra gli spettatori: la pellicola
lentamente arriva a battere qualsiasi record d’incasso sfondando
persino il muro dei 70 miliardi. Pieraccioni diventa il ragazzo d’oro
del cinema italiano, l’autore che è stato capace di leggere quello
di cui aveva bisogno l’Italia in quel momento. Altro merito: l’aver
lanciato Massimo Ceccherini.
Nel’97 arriva il terzo film in tre anni: Fuochi d’artificio
attira soprattutto per il nome che Pieraccioni ha acquistato
tra il pubblico. Peccato che la stessa formula cominci a stancare gli
spettatori. Il film è comunque un successo, ma incassa poco più
della metà de Il ciclone. Il fenomeno si sta smorzando.
Tendenza che viene confermata anche l’anno successivo ne Il
mio west, dove questa volta lui non dirige, ma interpreta e
scrive, lasciando dietro la macchina da presa l’amico Veronesi.
Nella pellicola recitano nomi come David Bowie e Harvey Keitel e
voleva essere la rinascita italiana del western. Delusione sia dalla
parte della critica che dal pubblico. L’aspettativa "pieraccioni"
era troppo alta. Nel ’99 stessa sorte per Il pesce innamorato,
questa volta da lui anche diretto.
Dopo un anno di pausa, in cui è tornato al teatro, Leonardo
Pieraccioni, sempre insieme a Giovanni Veronesi, sembra essere rinato.
Con Il principe e il pirata i due abbandonano i cliché
della commedia che aveva decretato il loro successo, ricercando invece
una nuova formula, più spontanea e genuina, e decisamente più bella.
Filmografia:
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LEONARDO PIERACCIONI
SHOW
Attore -
Sceneggiatura - Soggetto
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2001 |
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IL PRINCIPE E IL
PIRATA
Attore - Regia -
Sceneggiatura - Soggetto
|
2001 |
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IL PESCE INNAMORATO
Attore - Regia -
Sceneggiatura - Soggetto
|
1999 |
|
IL
MIO WEST
Attore - Sceneggiatura
|
1998 |
|
VIOLA BACIA TUTTI
Attore
|
1997 |
|
FUOCHI D'ARTIFICIO
Attore - Regia - Sceneggiatura - Soggetto
|
1997 |
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IL CICLONE
Attore - Regia -
Sceneggiatura - Soggetto
|
1996 |
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I LAUREATI
Attore - Regia - Sceneggiatura - Soggetto
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1995 |
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MIRACOLO ITALIANO
Attore
|
1994 |
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BONUS MALUS
Attore
|
1993 |
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ZITTI E MOSCA
Attore
|
1991 |