Denominato il "divo degli anni 90", non ha mai perso
il suo appeal sul pubblico, ma i suoi film si sono alteranti tra
grandi successi e produzioni alquanto mediocri, ma la sua presenza
sullo schermo è sempre una garanzia di qualità old style.
Kevin Costner ha la sua prima parte ne Il grande freddo,
ma la sua interpretazione del cadavere venne poi tagliata in sala di
montaggio. Gli anni 80 comunque sono per lui gli anni di rodaggio,
gli anni delle grandi manovre prima del salto di qualità, prima dellessere
divo. Ed è così che si susseguono una serie di pellicole a volte
anche interessanti: con il western Silverado di Kevin
Reynolds sembra fare le prove generali per Balla coi Lupi,
seguono Fandango e il piccolo Luomo dei sogni
che lo impone allattenzione del pubblico americano; ma il vero
successo degli anni 80 è il capolavoro di Brian De Palma Gli
intoccabili, un film di qualità che entra nei cuori della
gente e nelle pagine dei libri di storia del cinema.
Negli anni 90 la consacrazione non tarda ad arrivare: con vero
piglio pioneristico fonda una casa di produzione e con un budget
ridottissimo nel 1990 interpreta e dirige Balla coi lupi,
che lo porta a vincere ben 7 premi Oscar. È la consacrazione: Kevin
diventa lidolo del sogno americano, leroe che sconfigge sempre
il cattivo, la personificazione del vero eroe. Questaurea si
rispecchia appieno nelle pellicole che interpreterà anche
successivamente come La guardia del corpo, Robin
Hood principe dei ladri, Wyatt Earp. Ma le sue
pellicole migliori come attore in questo decennio rimangono quei film
che sanno osare e vedere oltre la facciata del sogno americano: il
sofferto The war, piccolo film mai uscito in Italia al
cinema, ma disponibile in cassetta; JFK un caso ancora aperto
che racconta la fine delle illusioni americane; e il capolavoro di
Clint Eastwood Un mondo perfetto, ambientato nello
stesso periodo e con un sottofondo di sofferenza e disillusioni
difficilmente riscontrabile in qualsiasi altro film.
Waterworld è invece il film che segna il crollo del mito:
dichiarato il film più costoso della storia, la cattiveria dei media
lha affondato ancora prima che la pellicola iniziasse a incassare:
infatti, Waterworld, alla fine è riuscito a coprire i
costi, ma per Kevin è un duro colpo dopo il quale si riprende solo
alla fine degli anni 90 interpretando quella parte di eroe senza
macchia a lui congeniale. E così, dopo la delusione di Tin Cup
e la sua seconda, e per niente deludente, regia de Luomo del giorno
dopo, arrivano i sentimentali Le parole che non ti ho detto
e Gioco damore, per poi ritornare allimpegno
politico e sociale con Thirteen Days sulla crisi dei
missili di Cuba quando Kennedy era insediato alla casa Casa Bianca.
A parte la parentesi di Balla coi lupi, nella schiera
dei suoi successi, i migliori sembrano proprio essere quelli
ambientati nel periodo a lui più congeniale: quellinizio anni 60
che sconvolse lintoccabile America il mondo con lassassinio di
Kenndy.