Juliette Binoche, ragazzina pulita dalla pelle pallida e liscia, è
stata scoperta dal mondo del cinema come coprotagonista del bello e
dannato Daniel Day Lewis ne Linsostenibile leggerezza dellessere,
il film scandalo del 1988. Da allora una carriera in ascesa a livello
internazionaleche la porta a vincere anche lOscar.
Dal 1988, prima di allora pochi film rimasti sconosciuti, si sono
susseguiti una serie di film non facili, decisamente in tendenza più
europea che commerciale americana. Con Gli amanti del Pont-Neuf,
divide la critica soprattutto per la qualità del film; con lo
scandaloso Il danno di Luois Malle provoca lo spettatore
in un gioco a metà tra morbosità e amore; ma la vera consacrazione
artistica arriva nel 1993 con Tre colori: Film Blu.
Questo film fa parte di una trilogia di Kieslowskj ormai entrata nella
storia del cinema e la sua interpretazione ha travolto la critica:
"Film blu ha come protagonista unica Juliette Binoche, premiata a
Venezia come migliore attrice: giusto, stando sullo schermo dal primo
all'ultimo minuto davanti a una macchina da presa che la esplora e
denuda e le penetra persino nelle pupille, pronunciando pochissime
frasi e affidando soltanto all'intensità fisica l'espressione d'un
sentimento ineffabile come il dolore, è meravigliosamente
brava".
Se con Film Blu Juliette raggiunge la sua maturazione
artistica, con Il paziente inglese sbarca negli Stati
Uniti. E il 1996 e la casa produttrice Miramax promuove in maniera
mastodontica questo film inglese/americano dai toni falsamente europei
che invece strizza molto locchio a quella facciata patinata
hollywoodiana che tanto piace ai vecchi membri dellAcademy: la
Binoche è comunque bravissima e vince un meritatissimo Oscar.
Da allora solo qualche piccolo film, ma adesso il 2000 sembra
proprio essere stato il suo anno: piace nel bel Lamore che
non muore, e colpisce nel segno con la sua interpretazione in Chocolat
di Lasse Hallstrom, interpretazione che le frutta unaltra
nominations agli Academy Award.
La ragazzina francese che nulla ha da invidiare alle più grandi
attrici, ne in bravura ne in bellezza, ha ancora molta strada da poter
percorrere con sicuro successo.