Imminente nelle sale Il Grinch, storia di un mostro
che vuole distruggere il Natale. Carrey recita totalmente mascherato
la parte del mostro, ma nulla impedisce allattore di fare sfoggio
di quella che ormai è diventata una sua esclusiva caratteristica.
Jim Carrey, lattore dalla faccia di gomma: sulla sua mimica
facciale sono stati costruiti appositamente gli affetti speciali di The
Mask Da zero a mito, film che nel non lontano 1994 lanciò
definitivamente lattore dopo il successo mondiale, ottenuto lo
stesso, anno con Ace Ventura Lacchiappanimali.
Da allora ha fatto più di un film lanno, vagliando ottimamente
le sue scelte. Scelte che hanno così creato limmagine di uno dei
nuovi re mida di Hollywood: la sua comicità stralunata e impulsiva,
mai banale e spesso così "reale", lo ha fatto paragonare al
quel mito di comicità che fu Jerry Lewis negli anni sessanta. Non
solo la mimica è il suo punto di forza, ma la spontaneità di critica
sociale che tanto adorano di lui i due giovani autori della nuova
comicità scorretta americana: i fratelli Farrelly che con lui hanno
girato lo stralunato e spensierato Scemo&+Scemo
e il successo di questanno Io, me & Irene.
Ma nella mecca del cinema Jim Carrey è considerato soprattutto
come personaggio scomodo: le sue gag e le sue prese in giro ai potenti
lo hanno in un certo senso emarginato da quella che è la normale
lobby dei potenti. Basti soltanto pensare a due film in cui la sua
prestazione sarebbe stata di sicuro degna dellOscar: per Man
on the Moon di Milos Forman, che narrava la storia di Andy
Kaufman un altro comico molto scomodo, non ha nemmeno ricevuto la
candidatura, nonostante quellanno (1999) non ci fossero molti
attori che fossero degni della statuetta. Con il grande The
Truman Show di Peter Wier, ottenne sì la candidatura, ma i
membri dellAccademy lo snobbarono totalmente, come del resto fecero
non assegnando alcun premio a questo film che diceva semplicemente la
verità.
Ed è proprio con The Truman Show che Carrey ha dimostrato
di non essere solo luomo dalla faccia di gomma: vinto il Golden
Globe (premio internazionale assegnato dai critici di tutto il mondo),
i paragoni con i grandi del passato si sono sprecati, fino ad arrivare
a quello che più gli si addice: il James Stewart degli anni 90.
Quella faccia da bravo ragazzo capace di tirare fuori i veri
sentimenti, poteva essere paragonata appunto solo allattore
preferito da Frank Capra.
Ed è infatti con il degno erede di Frank Capra, Ron Howard (il
regista dei buoni sentimenti, delle favole dolci amare come Cocoon
Lenergia delluniverso, Willow, Apollo 13)
che Jim Carrey ha girato la favola natalizia de Il Grinch che
sembra promettere lacrime e sorrisi come solo i grandi film del
passato riuscivano a fare.