I PERSONAGGI
a cura di Manuel Sgarella

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Ivan Reitman

Non più considerato un giovane regista, il suo exploit di fama lo raggiunse a metà degli anni ’80 con commedie che rasentavano la demenzialità, ma che avevano quel piglio intelligente e critico che ben presto conquistò un vasto pubblico che così decreto successi storici come Ghostbusters.

Nato artisticamente negli anni ’70 come compositore di musiche per un grande dei film horror di serie B come John Carpenter, per il quale compose le musiche di Il demone sotto la pelle e Rabid - sete di sangue, Ivan Reitman non fece tanto scalpore con Polpette la sua prima regia nel ’79, ma è con Stripes – Un plotone di svitati che la sua comicità comincia a essere notata dai palati più fini. Comicità che letteralmente esploderà nell’84 con quel miscuglio di fantascienza, horror e ironia che è Ghostbusters, pellicola che segnò una generazione, sia per modi di dire che per tipo di comicità, molto vicina a quella di John Landis.

Il film è un successo mondiale, tant’è che cinque anni dopo, dopo l’insuccesso di Pericolosamente insieme, ne si fa un seguito che non ha lo stesso successo del primo, ma ricorda molto le atmosfere e l’ironia.

In quel periodo gira anche un film che inizia a lanciare Arnold Swharzenegger nel mondo della commedia: si tratta de I gemelli: un buon prodotto che perde un po’ di sana, intelligente e originale demenzialità per relegarsi dietro a un’idea di fondo carina che viene contornata dall’atmosfera di una classica commedia. Stessa sorte, con stesso protagonista muscoloso nel ‘90 con Un poliziotto alle elementari e nel ’94 con Junior. In tutti e tre i film si sente la mancanza del vero Ivan Reitman, il quale sembra invece ritornare alla grande con la satira antiamericana di Dave – Presidente per un giorno, dove i luoghi comuni del vivere e vedere americano sono ampliamente ben sfruttati.

Due le cadute di tono degli ultimi anni: dopo l’insulso e buonista Due padri di troppo e l’inutile e insignificante Sei giorni e sette notti, finalmente sembra ritornare il vecchio Reitman di Ghostbusters proprio con un altro film di fantascienza con venature horror: Evolution riporta agli albori il regista che in questo genere sembra ritrovare la sua perfezione artistica.

 

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