Non più considerato un giovane regista, il suo exploit di fama lo
raggiunse a metà degli anni ’80 con commedie che rasentavano la
demenzialità, ma che avevano quel piglio intelligente e critico che
ben presto conquistò un vasto pubblico che così decreto successi
storici come Ghostbusters.
Nato artisticamente negli anni ’70 come compositore di musiche
per un grande dei film horror di serie B come John Carpenter, per il
quale compose le musiche di Il demone sotto la pelle e Rabid
- sete di sangue, Ivan Reitman non fece tanto scalpore con Polpette
la sua prima regia nel ’79, ma è con Stripes – Un plotone
di svitati che la sua comicità comincia a essere notata dai
palati più fini. Comicità che letteralmente esploderà nell’84 con
quel miscuglio di fantascienza, horror e ironia che è Ghostbusters,
pellicola che segnò una generazione, sia per modi di dire che per
tipo di comicità, molto vicina a quella di John Landis.
Il film è un successo mondiale, tant’è che cinque anni dopo,
dopo l’insuccesso di Pericolosamente insieme, ne si fa
un seguito che non ha lo stesso successo del primo, ma ricorda molto
le atmosfere e l’ironia.
In quel periodo gira anche un film che inizia a lanciare Arnold
Swharzenegger nel mondo della commedia: si tratta de I gemelli:
un buon prodotto che perde un po’ di sana, intelligente e originale
demenzialità per relegarsi dietro a un’idea di fondo carina che
viene contornata dall’atmosfera di una classica commedia. Stessa
sorte, con stesso protagonista muscoloso nel ‘90 con Un
poliziotto alle elementari e nel ’94 con Junior.
In tutti e tre i film si sente la mancanza del vero Ivan Reitman, il
quale sembra invece ritornare alla grande con la satira antiamericana
di Dave – Presidente per un giorno, dove i luoghi
comuni del vivere e vedere americano sono ampliamente ben sfruttati.
Due le cadute di tono degli ultimi anni: dopo l’insulso e
buonista Due padri di troppo e l’inutile e
insignificante Sei giorni e sette notti, finalmente
sembra ritornare il vecchio Reitman di Ghostbusters proprio con
un altro film di fantascienza con venature horror: Evolution
riporta agli albori il regista che in questo genere sembra ritrovare
la sua perfezione artistica.