In trent’anni di attività non ha realizzato molti film, ma quei
pochi hanno letteralmente segnato l’immaginario collettivo e sono
nella lista dei più visti al mondo. George Lucas ha il merito di
avere un’immaginazione al di là di qualsiasi confine, capace di
creare mondi che vivono di una vita propria anche al di fuori della
sala cinematografica.
Regista, sceneggiatore, produttore, montatore, ha firmato in
diversi ruoli gran parte della migliore produzione americana del
ultimi anni e volerla scorrere tutta in poche righe è pressochè
impossibile. Basti sapere che è nato nel ’44 e la sua carriera nel
mondo del cinema come regista è iniziata poco più che venticinquenne
con il già singolare L’uomo che fuggi del Futuro del
’71 dove firma regia, sceneggiatura e montaggio. Ma la consacrazione
arriva nel ’73 con American Graffiti, sul disagio di
una generazione prima della guerra del Vietnam. Cambia l’immaginario
dei giovani americani, non più solo i duri Marlon Brando o James
Dean, ma anche ragazzi semplici che hanno paura del futuro.
L’esplosione a livello internazionale arriva nel ’77 con Guerre
Stellari. Tra i maggiori incassi a livello mondiale, non si
tratta di una semplice moda, viene letteralmente cambiato il modo di
fare fantascienza creando un futuro che nella storia è un ritorno al
passato e ai vecchi racconti mitologici. Il film viene copiato e il
modello narrativo di Guerre Stellari ripreso da tutti
gli sceneggiatori degli anni ’80. Negli anni a seguire Lucas firma
una serie di lavori che ottengono altrettanto successo: oltre ai
seguiti L’impero colpisce ancora e Il ritorno
dello Jedi, sono suoi anche i soggetti dei tre Indiana
Jones, nonché i nuovi tre episodi di Star Wars,
di cui ha deciso di curare anche la regia e la sceneggiatura.
Non molti quindi i film in cui ha lavorato come regista, ma in
molti altri bellissimi lavori ha collaborato come produttore
esecutivo, aiutando notevolmente la realizzazione del film: parliamo
di Kagemusha, l’ombra del guerriero il capolavoro di
Kurosawa, Brivido Caldo, Labyrinth, Willow.
Molte anche le produzioni televisive di successo come gli Ewoks o
Le avventure del giovane Indiana Jones. La qualità
delle sue idee non è quasi mai in discussione e i lavori, suoi o a
cui ha partecipato, parlano chiaro. Si può dire che magari Guerre
Stellari o Indiana Jones abbiano stancato
qualcuno, ma di certo non si può dire che non siano dei
"casi" nella storia della settima arte.