È definito il degno erede di Sidney Poiter, e forse è vero
perchè, nonostante il tanto antirazzismo proclamato dai media
americani, è tuttoggi lunico attore di colore che ha veramente
del potere a Hollywood. È lunico che riesca, sfruttando la sua
fama, a far sentire, attraverso i suoi film, la voce dei neri e le sue
ultime pellicole lo dimostrano appieno.
La sua gavetta lha fatta anche in televisione con telefilm e
film-tv, ma è il cinema a riconoscerlo subito: Grido di
Libertà dell87 gli procura subito una prima nomination
agli Oscar come miglior attore non protagonista. Non ottenuta quellanno,
la statuetta non tarda a essergli consegnata due anni dopo per quella
critica storica che è Glory, uomini di gloria. È il
momento della consacrazione da qui in poi le sue scelte si sono
alternata tra fedeltà a Spike Lee, con il quale gira nel 90 il
bellissimo Mo Better Blues, impegno sociale con Philadelphia,
scandalosa la sua esclusione dagli oscar del 93 per questo ruolo, e
film commerciali e di genere che gli danno comunque una certa fama (Il
rapporto Pelican, Allarme Rosso, Il coraggio della verità, Uno
sguardo dal cielo).
Il sodalizio con Spike Lee risulta vincente e molto importante per
la sua crescita come attore, quattro anni dopo Mo Better
Blues i due tornano insieme per girare Malcolm X
il film "scomodo" sulla rivoluzione pacifica nera che
provocò non poco scalpore: è il 93 e Denzel ha la sua prima
nomination come protagonista; passano altri cinque anni e i due
tornano insieme per affrontare un tema meno scottante, ma creando un
film di forte impatto emotivo: si tratta di He
got game, ma purtroppo la pellicola non piace molto.
La tabella di impegni del maggiore attore di colore attualmente in
circolazione si fa fitta di impegni, comunque quasi sempre sono scelte
intelligenti: a parte Attacco al potere e Il
collezionista di ossa, centra appieno con Hurricane,
film che gli procura unennesima candidatura agli oscar.
Con Il sapore della vittoria sembra essere tornato ai
film commerciali, ma i buoni sentimenti del film nascondo una forte
critica verso le apparenze: e di sicuro Denzel Washington non ha
mancato loccasione di dimostrare ancora una volta il suo impegno
contro le diversità.