Ex bambina prodigio fa parte di quella schiera di nuove attrici non
bellissime ma che riescono comunque con la loro presenza a lasciare il
segno in un film. Viso particolare, tondo, che difficilmente viene
dimenticato dallo spettatore, Christina Ricci è una piccola attrice
che fa scelte coraggiose decisamente in antitesi con quello che è la
linea di mercato.
Tutto ciò probabilmente lo deve al suo film di esordio: infatti
già in Sirens-Sirene è una bambina con una particolare
propensione a vedere ciò che la circonda: Sirene è anche il
film che le fa conoscere un certo Johnny Deep, poco più che ventenne
allora fidanzato con laltra protagonista del film Wynona Ryder;
Deep sarà il ragazzo che come un fratello le starà accanto in tutta
la sua carriera artistica, trasmettendole di certo quella vena ribelle
e rivoluzionaria che tanto lo attanaglia e contraddistingue dal
sistema hollywoodiano.
Ma sarà il ruolo della piccola Mercoledì de La famiglia
Addams che la porterà allattenzione del grande pubblico;
capace di guardare il mondo con occhi non fossero solo quelli di
tutti, ma costruendosi una personalissima visione, al di fuori dagli
schemi, il personaggio di Mercoledì rispecchia perfettamente quello
che saranno le sue scelte future: una visione solo sua. E il 1991 e
la Ricci ha poco più che 12 anni: lesperienza si ripete due anni
dopo con La famiglia Addams 2, forse il più commerciale
di tutti i suoi film.
Da allora sembra essersi presa una pausa per fa passare ladolescenza
e tornare poi in grande stile con piccoli film come il sentimentale ma
carino Amiche per sempre del 96, oppure segnando
definitivamente quella che sarà la sua linea guida: Buffalo 66
di un altro grande indipendente che ragiona Vincent Gallo, la fa
diventare licona del cinema pensante americano. Ed è così che nel
giro di un paio di anni gira The opposite of sex e Paura
e Delirio a Las Vegas (questultimo a fianco al suo mentore
Johnny Deep); ma il capolavoro dautore lo raggiunge con Tempesta
di ghiaccio di Ang Lee.
Il 1999 per lei è lanno con Johnny: Il
mistero di sleppy Hollow di Tim Burton non fa altro che
confermare la sua vena dark e misteriosa, uguale a quella del suo
amico, mentre The man who cried di Sally Potter, è un
piccolo fiasco: in questo film la coppia di amici non riesce a rendere
appieno la passione di un periodo, ma si tratta solo di un piccolo
passo falso.
La Ricci non poteva comunque esimersi dalla moda che sta invadendo
gli americani: ovvero quella del thriller per eccellenza: se ne stanno
facendo a iosa, alla ricerca del piccolo capolavoro e con La
mossa del diavolo ci ha provato anche Christina: solo il tempo
potrà darle torto o ragione.