I PERSONAGGI
a cura di Manuel Sgarella

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Cameron Crowe

È un piccolo prodigio della nuova generazione di giovani registi e sceneggiatori americani che possano essere considerati degli "autori" nel vero senso della parola. Nato come critico musicale, i suoi pochi film ne risentono comunque di una grossa influenza, un’influenza che di certo non fa altro che giovare a delle pellicole giovanili e nuove che rispecchiano la realtà dei giovani in pieno stile ribelle anni ’70.

Un non felice esordio con Non per soldi... ma per amore, non lo fa molto apprezzare ne dalla critica e nemmeno dal pubblico: è il 1989 e Cameron intanto scrive una commedia più sentita e forse anche più autobiografica: nel 1992 dirige, con stile e fare da tipico indipendente che ha vissuto i problemi di disagio dei giovani anni ’80, Singles, l’amore è un gioco. In questo film corale, giovani attori della cosiddetta "generazione X" come Matt Dillon, rendono appieno questa forma di disagio classica di quella generazione: il film ne è un concentrato di pensieri sul rapporto di coppia e sul futuro, ma sostanzialemente non è assolutamente una pellicola pessimista, anzi è molto fresca e autoironica.

Molto più cattivo l’anno successivo: nel ’96 dirige una commedia contro la classe benestante americana: Jerry Maguire ha il volto di Tom Cruise, è il film che fa rinascere artisticamente l’attore: uno dei pochi che con una commedia è riuscito a conquistare persino una nomination agli Oscar. Con questo film Crowe urla tutta la sua rabbia verso quell’america senza valori fatta solo di apparenze e denaro: la figura dell’eroe buono e dai buoni sentimenti, con anche il finale da favole, ben si addice allo sfondo perfido e malato di un’America che di certo non ne esce bene.

Dopo un tale successo, sono passati degli anni prima che Cameron tornasse dietro la macchina da presa: lo ha fatto l’anno scorso realizzando quel successo che è Almost Famous - Quasi famosi, altra commedia corale che è più che altro un’autobiografia: nel film ha visto se stesso quando giovanissimo, negli anni ’70, lavorava per la pregiata rivista musicale Rolling Stones. Molto atteso anche Vanilla Sky, il remake dello spagnolo Apri gli occhi che in patria nel ’97 ha battuto persino Titanic: a interpretare quest’ultima pellicola, che probabilmente sarà presentata alla prossima Mostra del cinema di Venezia, sarà ancor Tom Cruise: si ripeterà l’alchimia del film precedente?

 

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