I PERSONAGGI
a cura di Manuel Sgarella

 

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Bruce Willis

Tra poco nelle sale con due film piuttosto opposti, Bruce Willis sembra avere trovato un certo equilibrio recitativo: entrambi successi annunciati, The Kid - Faccia a faccia (produzione Disney dove un adulto incontra se stesso da bambino) e Unbreakble (dal regista de Il sesto senso... il che è tutto dire) sono i film che fanno uscire l’attore dal clichè dei film di genere. Ormai abituati a vederlo in film d’azione di successo, pochi sanno che i suoi tanti film di genere sono stati prodotti in periodo non molto corto della sua carriera : Die Hard – Trappola di cristallo del 1988 fu il primo film d’azione e anche quello che ha lanciato l’attuale cinquantenne attore nell’olimpo di Hollywood; l’ultima pellicola di azione fu Armageddon del 1998. Dieci anni, dieci anni che sono solo uno stralcio di una carriera molto lunga, iniziata in televisione con il successo della serie TV Moonlighting, dove faceva di tutto tranne che l’uomo di azione.

Willis nasce come comico anche nel cinema: non a caso, niente poco di meno che Blake Edwards (La pantera rosa) lo sceglie per affiancare Kim Basinger in Appuntamento al Buio, bella commedia americana old faschion. È il 1987 e la sua carriera comica finisce praticamente subito con l’arrivo del già citato primo episodio della saga di Die Hard. Da allora, come chiuso nel clichè americano che fu di John Wayne per anni, interpreta uno dietro l’altro solo ruoli d’azione con la pistola in mano, seppur alcuni persino molto validi per il genere: Impatto imminente, L’ultimo Boy Scout; Il quinto elemento; 58 minuti per morire... solo per citarne alcuni.

La sua attività come comico procede, ma l’unico successo che si può annoverare in quella categoria è La Morte ti fa bella del 1992, dove lui nemmeno interpreta la parte del protagonista. Bisognerà aspettatare il 1994 per capire che il tutto muscoli Bruce Willis, allora marito di Demi Moore sa anche recitare: proprio in quell’anno il genio Quentin Tarantino lo vuole per il suo Pulp Fiction. Da allora tutti i grandi di un certo cinema lo cercano e lo vogliono e Bruce, oltre alla solita carriera d’azione, riesce a portare avanti anche altro: nel 1996 il visionario Terry Gilliam lo vuole per L’esercito delle 12 scimmie; il rivoluzionario del montaggio Walter Hill lo vuole per creare il decadente e bellissimo Ancora Vivo.

Due anni fa la svolta: La colazione dei campioni. Un piccolo film dove ha accettato di recitare a paga sindacale e dove la sua vena comica, abbinata a una regia crudele e sincera, perfettamente si adatta a un personaggio perdente e distrutto (personaggio che ha sempre interpretato, ma mai sfruttando quello che realmente è capace di fare). Da allora Willis si dichiara fuori dal cinema d’azione, non vuole più prendere in mano una pistola. Infatti, arriva la tempesta de Il sesto senso: con questo film si era pure parlato ai tempi di una possibile candidatura all’Oscar, poi non arrivata.

Ora si aspetta solo la conferma di questa svolta recitativa con l’imminente uscita di questi due nuovi film: The Kid ed Unbreakble.

Filmografia:

THE KID - Faccia a faccia 2001
Unbreakable - Il predestinato 2000
FBI: "Protezione testimoni 2000
Storia di noi due 1999

 

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