Una donna mai abituata a guadagnarsi da vivere rimane vedova e
scopre che il marito le ha lascito un sacco di debiti da pagare, su
tutti lipoteca sulla casa, nonchè un amante avuta per anni. Per
risolvere i suoi problemi finanziari decide di sfruttare la sua dote
di giardiniera per darsi alla coltivazione di marijuana.
La protagonista è la stessa del bel Segreti e bugie e come allora
si dimostra bravissima: il film sprizza allegria da tutte le parti,
non scandalizza, non condanna, ma fa riflettere su un certo
proibizionismo perbenista dietro al quale molti si nascondono per non
mostrare una facciata ben peggiore.
La sceneggiatura è veloce e non annoia, la regia si presta al
servizio della storia non diventando mai esageratamente grottesca;
insomma un film riuscito che dal quale si esce di buon umore.