La storia di Giovanna dArco, la pulzella
dOrleans, è ormai nota e stranota sia al pubblico che al cinema. In tenera età ha
guidato lesercito francese guidata da Dio ("Chi mi ama, mi segua"), in
seguito messa al rogo per eresia.
Luc Besson (Leon, Nikita, Il quinto elemento), regista francese dai risvolti
molto hollywoodiani, non aggiunge nulla di nuovo a questa storia. Complice di questa
mancanza è il paragone con un film muto La passione di Giovanna dArco di
C.T. Dreyer, il quale senza molti mezzi riesce a lasciare un segno indelebile.
Qui, invece, un grande cast abbinato a scene davvero spettacolari, riescono a non
annoiare lo spettatore, ma il film-fiue (tre ore) si dimentica in fretta.