A George Jung non piace la propria vita. Povero, con un padre
succube della madre, si trasferisce in California. Con l’amata
fidanzata e un amico mette in piede un enorme traffico di droga, ma
viene presto denunciato dalla madre. Uscito di prigione, la fidanzata
muore per malattia e lui riprende a trafficare droga fino a diventare
il braccio destro di Pablo Escobar, il maggior trafficante di droga
della fine degli anni ’70, inizio anni ’80.
Storia vera di un uomo che dal niente ha avuto tutto, Blow
rappresenta l’apoteosi del sogno americano al contrario. Il regista
Ted Demme, nipote del più conosciuto Jonathan Demme, dimostra appieno
il proprio spirito indipendente rivelando delle doti notevoli per
quello che è la distruzione del finto perbenismo americano. Ted Demme
purtroppo è scomparso a un anno dalla fine delle riprese,
ironicamente stroncato da un’overdose. Blow rimane la sua ultima
opera.