LE RECENSIONI
a cura di Manuel Sgarella

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X - men

Titolo originale: X-men
Regia: Bryan Singer
Interpreti: Patrick Stewart; Ian McKellen; Hugh Jackman; Anna Paquin; Halle Barry; Jimmy Marsden
Sceneggiatura: Christopher Mcquarrie; Ed Solomon; Joss Wedon
Fotografia: Tom Sigel
Musica: Michael Kamen
Produzione:
USA, 2000
Durata: 104’

Gli X-men sono degli emarginati, dei rinnegati, dei diversi. Gli X-men sono l’evoluzione dell’uomo, sono quello che l’essere umano è destinato a diventare: sono l’altro anello della catena evolutiva. Ma questi "diversi" vengono rinnegati dall’uomo comune (homo sapiens); gli X-men sono sì degli essere superiori (homo superior), ma vogliono solo esistere... almeno alcuni. Infatti, questi superuomini si dividono in due fazioni: quelli che vogliono conquistare il mondo e quelli che vogliono semplicemente farsi accettare dalla società.

Bryan Singer legge i temi della diversità e della solitudine in questi fumetti nati dal genio dei fumetti Stan Lee, lo stesso che creò l’incredibile Hulk, Supermen, L’uomo ragno. X-men non è quindi solo un film di fantascienza, ma è un film più attuale di quanto possa sembrare (non per niente la dicitura iniziale nel film dice "in un futuro non troppo lontano").

Singer, pur avendo alle spalle un considerevole budget, non punta tutto sulla spettacolarizzazione della pellicola, ma sfrutta gli effetti speciali per spiegare cosa i poteri che ogni X-men possiede, provocano in ognuno di loro: estraniazione, emarginazione, solitudine, tristezza, non vita ed essere costretti sempre a fuggire. Per di più il giovane regista, non abbandona nemmeno quella sua autorialità che tanto lo aveva contraddistinto ne I soliti sospetti e L’allievo: quel sottofondo noir nelle riprese, quell’alone di mistero che avvolge la trama e i personaggi, danno al film quella sensazione di non essere di fronte solo a un film di fantascienza, bensì a un film che vuole inglobare in sé più aspetti, soprattutto quelli emozionali dei protagonisti.

Nonostante tutto ciò, a X-men manca qualcosa. Anche se i personaggi (non tutti) sono ben delineati e molto credibili (molto "umani"), la trama è troppo semplice e anche prevedibile. Manca quel tocco di originalità in più nella sceneggiatura che, abbinata a dei bei personaggi, avrebbe reso il film irrinunciabile a chiunque.

 

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