David è un giovane dirigente di successo di una grossa azienda. Le
donne gli cadono letteralmente ai piedi, ma una sera incontra la
ragazza della sua vita con la quale trascorre ridendo una notte
intera. Scoperto da una ragazza gelosissima, invece, viene portato a
fare un giro in auto, la ragazza volutamente si suicida provocando un
disastroso incidente stradale proprio con David come passeggero. Il
ragazzo sopravvive al disastro ma rimane sfigurato. Da cui il declino
del giovane dirigente, confuso tra sogno e realtà.
Vanilla Sky è un remake di un film spagnolo del 1997 dal
titolo Apri gli occhi del regista Aleandro Amenabar, lo stesso
che ha recentemente diretto il gotico The
Others. In Vanilla Sky, lo stampo narrativo del film
originale si sente, ma l’impianto registico è totalmente assente.
Hollywood ha sentito un inutile bisogno di rifare un film angosciante
e misterioso che in patria aveva persino battuto Titanic negli
incassi.
Le suggestioni presenti nel film spagnolo creano angoscia, paura,
sorpresa, amore, gioco, lotte di classe. Tutto ciò manca in Vanilla
Sky. Il regista Cameron
Crowe ha letteralmente preso la sceneggiatura del film spagnolo,
ha cambiato poche cose adattandolo all’America di oggi, ma il
risultato è un film per la maggior parte noioso, che ha l’unico
pregio di un’originale idea di fondo data dalla "vecchia"
sceneggiatura.
Il regista Cameron Crowe aveva dato un’ottima prova di sé lo
scorso anno con un bellissimo film come Almost
Famous, Quasi Famosi e nel ’95 con bel Jerry
Maguire, sempre con Tom Cruise. Ci si chiede come mai in questo
remake abbia messo così poco di se stesso: non basta l’azzeccata
scelta della colonna sonora (perfetta in ogni film diretto da Crowe)
per rendere l’animo giusto alla pellicola.
Anche gli attori sembrano piuttosto imbalsamati e fuori parte, l’unica
che si salva è la bella Cameron Diaz che con la sua gelosia-pazzia
offusca letteralmente la collega Penelope Cruz che tra l’altro
recitò anche nel film di Amenabar, nettamente con altri risultati.
Purtroppo in questa trasposizione americana, le originali idee del
primo film sono letteralmente sprecate, facendo figurare l’idea del
film un mero pretesto per raccontare la filosofia spiccia di molti
film americani che vogliono fare gli europei.