Fine della seconda guerra mondale: Grace vive in una grande villa
con i due adorati figli; il marito è partito per la guerra due anni
prima. Nella casa esiste una strana regola: in ogni stanza ogni porta
deve essere aperta solo se è stata chiusa la precedente: questo perché
i due bambini sono allergici alla luce del sole. Ad aiutare Grace a
mantenere la casa arrivano tre nuovi domestici, che già vissero in
quella casa anni prima...
Primo film hollywoodiano di Amenabar, il regista spagnolo che in
casa nel ’97 battè gli incassi del Titanic con
l’ambiguo e visionario Apri gli occhi. Molti registi
europei, quando provano l’avventura statunitense, si lasciano
prendere la mano dai mezzi e dalla possibilità di poter dare libero
sfogo a qualunque idea che prima non abbiano potuto attuare: questo
non è il caso del giovane regista spagnolo.
The Others è una pellicola tra horror e thriller
fantastico, ma non nel classico termine dei film di genere di oggi nei
quali abbondano effetti speciali o virtuosismi registici che vogliono
sopperire alla mancanza di una vera storia: in questo film la regia è
totalmente asservita alla perfetta narrazione e tutto, dalla musica
(scritta dallo stesso Amenabar) alla fotografia, completano un quadro
che fa tornare alle sensazioni che si provavano nei vecchi film anni
quaranta, film cattivi e pieni di inquietudine che osavano scavare
veramente nell’animo umano.
Dimostrare di saper fare cinema consiste proprio nel saper
raccontare una storia agganciando lo spettatore alla poltrona; non
fraintendiamo: in The Others non ci sono temi esistenziali e
non porta all’attenzione grandi problematiche sociali: si tratta di
una pellicola di intrattenimento che riesce a nell’intento di
raccontare, attraverso una storia fantastica, le emozioni di paura,
angoscia, delirio che fanno parte della vita quotidiana di ognuno di
noi.
Di più non si può svelare, nemmeno dell’altro grande film di
due anni or sono a cui il film di Amenabar più si rifà, ma di sicuro
una splendida e bravissima Nicole Kidman conferma il fatto che una
grande stella sta facendo delle grandi scelte ed entrando di fatto
nella storia del cinema.