E un classico thriller in stile hitchoniano che segue
le orme de Il Delitto Perfetto e LOmbra del Dubbio, dove sono proprio
le coincidenze e il caso a portare al delitto più efferato: lomicidio.
"Falsificare firme, imitare voci, essere altre persone". Così Ripley (Matt
Damon) descrive il suo talento in uno dei pochi momenti di sincerità. Infatti lui, un
uomo qualunque, spacciatosi per caso per amico del figlio di un miliardario, viene mandato
da questultimo in Europa a recuperare il figlio che non vuole più tornare a casa.
Ma la "dolce vita" fatta di barche, vespe e beato far nulla (come gli
americani vedono lItalia!), lo farà restare più del previsto facendolo così
precipitare in un vortice di coincidenze senza ritorno.
La continua lotta tra quello che si è e quello che si vorrebbe essere, sembra essere
fondamentalmente il tema principale del film. Ma cè dellaltro:
lincapacità di non saper affrontare gli eventi perché è più facile
"eliminare" un problema che affrontarlo: è più facile scappare. Infatti, anche
lambientazione del film si sposta in varie località, in ognuna delle quali, sotto
una prima patina di spossatezza, allegria e godibilità della vita, è ben evidenziato il
tema del viaggio. Ma un viaggio inteso come fuga: mentre Ripley è alla ricerca di un
identità, tutti gli altri personaggi tentano di fuggire dai loro cliché, ma nessuno
riesce a vivere senza quella caratteristica che li ha resi quello che sono: la società
che li circonda.
Il film è stato girato quasi totalmente in Italia e vi sono pure dei "camei"
dei nostri Beppe e Rosario Fiorello, Stefania Rocca e Sergio Rubini. Questultimo,
nella figura di un commissario, non sfigura affatto in un bel duello recitativo con il
bravo Matt Damon.
Candidato a 5 premi Oscar, tra cui quello per la Migliore Sceneggiatura, tratta da uno dei
cinque racconti che compongono il romanzo di Patricia Hightsmith del 57, il regista
de Il Paziente Inglese Anthony Minghella, crea unopera avvolgente che può
non affascinare il cultore degli Action Movie degli anni 90 (stile Armageddon),
ma che, nonostante un inizio piuttosto lungo, riesce a creare una certa atmosfera
claustrofobica dalla quale si vorrebbe fuggire con Ripley.