Costretti a incontrarsi alla motorizzazione per rifare lesame
della patente, Nelson e Sara sono una coppia apparentemente agli
opposti: lei piena di vita, che trova la gioia nelle piccole cose; lui,
oppresso e ossessionato dal lavoro, non vede nullaltro che non sia la
ricerca del successo. Questo fino a quando Nelson viene licenziato: Sara
allora gli propone di diventare il suo "novembre" andando a
vivere con lei, in maniera tale che lei possa così
"salvarlo".
Da quando Love Story sbaragliò i botteghini negli anni
settanta, ogni tanto, qualche film damore strappalacrime ritenta il
colpaccio: Sweet november non riesce a coinvolgere appieno lo
spettatore, la forza emotiva che provoca è pressoché nulla; la storia
è costruita su stereotipi che ormai sono saputi e risaputi: la bella
ragazza piena di vita, luomo insensibile che pensa solo al lavoro.
Nonostante le simpatiche scaramucce iniziali, non si riesce ad andare
oltre le due ore di noia.
Questanno già Autumn in New York aveva tentato,
inutilmente, di proporsi come il nuovo film strappalacrime del momento:
lesagerato e finto pessimismo, unito allincapacità di riuscire a
coinvolgere, fanno sì che anche qui non si riesca nemmeno a seguire le
varie traversie o sorprese della storia. Il regista OConnor è
specializzato in sentimenti e, in passato, aveva decisamente fatto di
meglio con un bel film come Amiche, ma questo Dolce Novembre,
remake di un omonimo film del 69, mette davvero in seria discussione
le sue reali capacità: nulla esce dai canoni, nulla stupisce, nulla
coinvolge, nulla mette in discussione quello che fin dalla prima
inquadratura è chiaro a tutti: una classica storia damore.
Laccoppiata Reeves-Theron fu già collaudata con grande successo
ne Lavvocato del diavolo: laffiatamento raggiunto in quel
film, risultò vincente sotto tutti i punti di vista e servì a entrambi
gli attori per uscire dai loro cliché: mentre si può soprassedere
sulla Theron, che sta ancora scoprendo la sua popolarità, si conferma
invece che, ormai, Keanu Reeves è prigioniero di Neo, il personaggio
che interpreta in Matrix: ogni sua espressione è funzionale a
una storia che decisamente non è Sweet november.