LE RECENSIONI
a cura di Manuel Sgarella

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Spider-Man

Titolo originale: Spider-man
Regia: Sam Raimi
Interpreti: Tobey Maguire; Kristen Dust; Willem Dafoe; James Franco
Fotografia: Don Burgess
Sceneggiatura: David Koepp
Musica: Danny Elfman
Produzione: USA, 2002
Durata: 121’

Peter Parker è un giovane studente che subisce passivamente da tutti i suoi compagni. Inoltre è innamorato, non corrisposto, della classica ragazza della porta accanto. Un giorno, durante una visita scolastica in un laboratorio scientifico, viene morso da un ragno geneticamente modificato e la sua vita è destinata a cambiare grazie a straordinari poteri che gli permettono di fare cose mai viste prima. Ma Spider-man dovrà vedersela con un altro supercattivo, padre del suo migliore amico.

Insieme al Batman di Tim Burton è forse la migliore trasposizione cinematografica da un fumetto. Un pizzico di mano d’autore, da parte del regista Sam Raimi, mischiato con i non abusati effetti speciali fanno di Spider Man un film per tutte le età. Piace non solo ai bambini e ai nostalgici degli anni sessanta e settanta, ma anche a coloro che del famoso supereroe non conoscono quasi nulla. Raimi riesce a conservare molto di quella che è l’atmosfera del fumetto: pur modificando la storia in alcuni punti (come il morso del ragno geneticamente modificato), viene conservato anche lo spirito di un racconto piuttosto singolare che non voleva essere solo la copia degli altri supereroi come Superman.

Spider-man è e rimane pur sempre la storia di un ragazzo "sfigato". Questa la forza anche del film: fin dalla scelta di affidare la regia a Sam Raimi, regista di film culto come La casa, Darkman e I soldi sporchi, la produzione ha fatto sì che il film, oltre a diventare una grossa macchina fabbrica soldi, fosse anche un prodotto ben fatto e costruito. Da qui l’imposizione del regista di scegliere come protagonista Tobey Maguire, non il tipico belloccio come voleva la produzione, ma un ragazzo che facesse della sua singolarità e diversità un proprio punto di forza. E così è stato, tanto che lo strepitoso successo del film viene attribuito proprio alla azzeccatissima scelta del protagonista.

Spider-man è la storia di un "diverso" che ha la possibilità di cambiare la propria vita. Peter Parker non pensa subito a diventare un supereroe, ma a sfruttare questi poteri a proprio vantaggio: saranno i sentimenti nati dalle questioni personali a portarlo a lottare contro il crimine, primo tra tutti la vendetta e in seguito l’amore. Soltanto alla fine Peter prenderà coscienza del proprio ruolo e affronterà il futuro consapevole di essere Spider-man.

 

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