Andrea, un trentenne come tanti: cerca lavoro, vive con un amico
altamente fannullone, non sa realmente cosa vuole dalla vita, finchè
non incontra Dolores. Con lei tutto diventa improvvisamente nuovo e
vitale, ma la perfezione ha anche i suoi difetti e Andrea dovrà
accorgersi presto che la realtà è fatta di alti e bassi.
Poteva essere il film fotocopia de L’ultimo
bacio, oppure il solito film sui trentenni disoccupati e alla
deriva (pellicole ormai diventate di moda). Nulla di tutto ciò nel
film dell’esordiente Marco Ponti. L’umorismo è intelligente e ben
curato, mentre la trama, apparentemente banale e semplicistica, si
rivela perfetta nella sua costruzione e ambientazione. I pungenti
dialoghi sono ben recitati da un cast perfetto pienamente in parte: su
tutti, Libero di Rienzo che corre il rischio di diventare una
macchietta, ma che, invece, da un’ottima prova di sè e del proprio
potenziale di attore. Stefano Accorsi recita praticamente sempre la
stessa parte (uguale in tutti i film), ma la sua presenza sullo
schermo ha sempre un qualcosa di magnetico. Certi scambi di battute
tra i due protagonisti sono degni della migliore scuola di cinema.
Il 34enne Marco Ponti dimostra così, alla sua opera prima, che il
cinema italiano sta vivendo una vera rinascita; seguire la scia di
Muccino era inevitabile, ma seguirla degnamente è un’impresa, per
di più se il film in questione è perfino più coraggioso e forse
anche più originale, sia nelle scelte di regia che di narrazione.
Santa Maradona non perde una scena per prendere in giro
la vita dei trentenni, sia per come vivono, sia per come vengono
trattati dalla società. Torino si dimostra un perfetto luogo di
ambientazione. Già quattro anni fa, Tavarelli con Un Amore aveva
dato risalto a questa contraddittoria città dove circa un secolo fa
nacque il cinema italiano. Non a caso, rispettando la migliore
tradizione del momento, attraverso le citazioni, Santa Maradona
dichiara il proprio amore per il cinema, come la grandiosa idea di
collezionare titoli di coda.
Insieme a L’ultimo bacio,
questo film ha un’altra piccola curiosità da condividere: fu
presentato alla commissione ministeriale per ottenere un finanziamento
pubblico per poter essere prodotto, ma la commissione rifiutò. É
solo uno dei tanti flop che l’organo statale sta collezionando.
Infatti, Santa Maradona sta reggendo bene nella sale e con il
passaparola (esattamente come successe per il film di Muccino) sta
avendo un discreto successo.