Nel 1983 il "nano assassino" commette tre omicidi, ma poi
viene fermato dalla polizia. Nel 2000 il "nano" pare essere
tornato: sembrava si fosse suicidato diciassette anni prima, ma tutto
quello che erano le sue caratteristiche da serial killer (animali
ritagliati sulla scena del delitto) tornano come fantasmi coinvolgendo
anche gli stessi protagonisti di allora, soprattutto il figlio della
prima vittima il quale affiancherà lanziano investigatore nelle
ricerche.
Dopo leffettistico La sindrome di Stendhal e lo storico Il
fantasma dellopera (entrambi piuttosto deludenti), Dario
Argento pare essere tornato a quel cinema che tanta fama gli aveva
dato in passato: il giallo/thriller. "Sembra" perchè il
cinquantenne regista non riesce a rendere appieno quellatmosfera dangoscia
e paura che tanto impregnava film come Luccello dalle piume di
cristallo e soprattutto quel capolavoro che è Profondo Rosso.
Non ho sonno ritorna sì a quel cinema fatto di situazioni e
angosce, e Argento si diverte (e si vede) a riprendere a mostrare
omicidi (e lo fa anche molto bene!), ma il tutto sembra piuttosto
"fuori moda": nonostante la sceneggiatura a incastro sia ben
scritta (con la collaborazione di Carlo Lucarelli che ha già scritto
questanno Almost Blue di Alex Infascelli), le situazioni
sono molto classiche e "già viste", molti i clichè. Linizio
con il telefono deve molto a quella rivoluzione stilistica che ha
scatenato Scream, ma il resto si ferma lì. La bella regia di
Argento, che nei momenti di maggior tensione prende il sopravvento
sulla storia, non serve a compensare una certa "vecchiaia".
Argento ci sa fare e sa confezionare un film anche se non troppo
originale in una maniera che dimostra chiaramente la sua bravura, ma
nulla va oltre il classico giallo/thriller: da colui che aveva
rinnovato ventanni fa il cinema di genere italiano ci si aspettava
qualcosa di più in questo nuovo millennio.
Ottime e impeccabili le musiche dei Goblin che con alcuni film di
Dario Argento hanno firmato le loro più grandi hits. Il noto gruppo
musicale, insieme al sempre bravo Max Von Sydow, danno quel tocco di
originalità e datmosfera che manca un po al resto del film.