Minority
report
Titolo
originale: Minority Report
Regia: Steven Spielberg
Interpreti: Tom Cruise; Collin Farrel; Max Von Sydow; Peter
Stormare; Samantha Morton
Fotografia: Janusz Kaminski
Sceneggiatura: Jon Cohen; Scott Frank
Musica: John Williams
Produzione: Usa, 2002
Durata: 145’ |
Il futuro come libertà di poter
scegliere. Libertà che viene negata nel momento stesso in cui, chi è
in grado di predire il futuro, impedisce di compiere quanto previsto,
annullando così la previsione. Un paradosso necessario a esprimere il
concetto di libertà legato all’attualissimo film di Steven
Spielberg dove la padrone di tutta la trama è la capacità dell’individuo
di poter scegliere la propria esistenza e segnare così il proprio
destino.
John, interpretato da un bravo Tom Cruise, guida la squadra newyorkese
della Pre-crime, una forza di polizia che arresta i delinquenti prima
che commettano un omicidio. La sua dedizione alla causa è data dalla
perdita del figlio avvenuto ben 6 anni prima. John, che è il primo a
vedere le previsioni dei tre oracoli, scopre che lui stesso compirà
un omicidio nelle prossime 36 ore ed è costretto alla fuga: complotto
o ineluttabile destino da compiere? Accettare che anche il più
innocente essere umano è capace di tutto o combattere per decidere
del proprio futuro?
Spielberg abbandona i temi finora affrontati nei suoi film di
fantascienza: niente alieni, niente rapimenti, ma un futuro da
"uomo contro uomo". Un 2054 basato narrativamente su un
racconto di Philiph K.Dick, i cui romanzi hanno già ispirato storie
come il cupo Blade Runner e il complicato Atto di Forza.
Visivamente, sia la tecnologia sia i paesaggi, sono stati studiati da
un pool di scienziati che hanno ipotizzato come possa diventare il
mondo tra cinquant’anni. Ne emergono divergenze come altissimi
palazzi dove si parcheggia l’auto alla finestra, armi della polizia
che non uccidono, oppure un continuo misto tra villette, paesaggi
naturali, e super-teconologia casalinga che crea continui contrasti in
quello che sembra essere un immediato futuro.
Per chi ha letto qualcosa di Dick, si riconosce appieno in Minority
Report, l’attualità della storia. Dick lo scrisse durante
quella caccia alle streghe che è stato il Maccartismo. Spielberg ha
adattato la storia a oggi, sottolineando la logica del potere nella
presunzione dell’uomo di togliere la libertà di decidere agli altri
uomini.
|