LE RECENSIONI
a cura di Manuel Sgarella

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Le fate ignoranti

Titolo originale: Le fate ignoranti
Regia:
Ferzan Opzetek
Interpreti:
Margherita Buy; Stefano Accorsi; Ivan Bianchi; Andrea Renzi; Gabriel Garko
Sceneggiatura:
Ferzan Opzetek; Gianni Romoli
Fotografia:
Pasquale Mari
Musica: Andrea Guerra

Produzione:
Italia, 2001
Durata:
105’

Una coppia felice, una vita agiata e tranquilla, entrambi lavorano, non hanno figli, benestanti: il tutto viene sconvolto dalla improvvisa morte di lui. Lei rimane sconvolta, ma a farla cadere ancora più nel baratro della disperazione è scoprire che suo marito, quello che ha sempre conosciuto e di cui si è sempre fidata, ha da sette anni un amante. La donna a tutti i costi vuole conoscere l’altra Lei. Ma un’altra realtà dovrà affrontare: l’altra lei è un lui.

Tocco leggero, mano delicata, senza cadere mai nella banalità o nella volgarità di costume, Le fate ignoranti raggira l’ostacolo dell’omosessualità facendolo accettare come parte integrante della realtà circostante, ovvero quello che da anni si tenta di far convivere con la paura del diverso.

Questo bel film di Ozpetek affronta il tema dell’omosessualità in una nazione come l’Italia dove finora è quasi sempre stato deriso o rappresentato per stereotipi: ci si lascia coinvolgere dal pensiero e dalla necessità dei protagonisti della propria ricerca di felicità, ci si lascia coinvolgere dalle loro esigenze, dai loro desideri, dal loro sentirsi persi senza una direzione, sia che il problema da affrontare, come la morte della persona amata, riguardi un omosessuale o un etero, l’importante è che si trattasse di amore: ma quale amore è definibile come tale? Dire la verità alla persona amata o nascondere la verità per volere la sua felicità? Non sempre la verità è sinonimo di giustizia, sembra voler dire il film.

Il finale aperto e poetico, lascia una speranza che, distrutta all’inizio del film, vuole andare a costruire un mondo per entrambi i protagonisti: l’apertura a nuovi pensieri e all’accettazione delle idee altrui, non deve essere finalizzata a se stessi ma alla costruzione della tolleranza.

Accorsi e la Buy dimostrano essere due grandi attori, forse i migliori sulla piazza. Il primo sta vivendo un momento d’oro sia con L’ultimo bacio di Muccino che con La stanza del figlio di Moretti; la Buy che ha dato una grandiosa prova di sé in Fuori dal Mondo due anni fa, conferma di essere in piena maturazione: pare infatti che più va avanti con l’età, più diventi brava.

 

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