LE RECENSIONI
a cura di Manuel Sgarella

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La vera storia di Jack lo squartatore

Titolo originale: From Hell
Regia: Albert e Allen Hughes
Interpreti: Johnny Depp; Heather Graham; Ian Holm; Robbie Coltrane; Susan Lynch
Sceneggiatura: Terry Hayes; Rafael Yglesias
Fotografia: Peter Deming
Musica: Trevor Jones
Produzione: Usa, 2001
Durata: 120’

In un quartiere della Londra del 1888, alcune prostitute cominciano a essere uccise una per una. Tocca al giovane ispettore Fred Abberline, grazie anche ai suoi strani poteri psichici, trovare l’assassino di colui che viene definito Jack lo squartatore, prima che uccida anche Mary Kelly, la prostituta di cui si è innamorato.

Ennesimo film sulle gesta del primo serial killer della storia. Con una differenza: si tratta di una ricostruzione decisamente più coraggiosa di altre e che tenta di dare delle risposte a molti enigmi rimasti irrisolti. Risposte che, per non macchiare troppo alcuni potenti nomi inglesi, non sono mai state prese realmente in considerazione. Non si tratta quindi della verità assoluta; infatti, non si è mai saputo realmente chi fosse il misterioso Jack lo squartatore; molte sono le ipotesi avanzate sulla sua identità, ma nessuna è mai stata quella definitiva. E non lo è nemmeno quella data da questo film, anche se molto coraggiosa e rispettosa dei fatti.

Quello che affascina di questa ennesima rivisitazione del mito, è l’atmosfera creata intorno alla vita di questo singolare assassino seriale. La curiosità della stampa, la fotografia usata come testimonianza delle prove, la diffusione delle notizie sia nei quartieri poveri che in quelli altolocati, fanno sì che il film acquisti ancora più rilevanza, non tanto per la storia di Jack, quanto per il contorno, per quel modo di vivere che ha contribuito a creare il mito. Nella stessa maniera, i media di allora, come quelli di oggi, contribuirono alla nascita delle prime psicosi di massa. Peccato che nella pellicola questo concetto sia solamente accennato e lasciato in sottofondo, anche se risulta comunque efficace.

Da un punto di vista prettamente cinematografico, From Hell (questo il titolo originale del film, ovvero "dall’inferno" come la firma in calce alle lettere giunte alla polizia), risulta narrativamente macchinoso, ma perfetto e lineare nella messa in scena di questi concetti macchiavellici. Per quanto riguarda la recitazione, anche se Johnny Depp si dimostra sempre attento alle interpretazioni estreme confermando la sua vena ribelle, il più bravo del gruppo di attori risulta comunque essere Ian Holm con la sua aria molto britannica che non si sa mai cosa celi.

 

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