Un non più giovane guerriero in crisi spirituale, decide di
abbandonare la sua spada per dedicare la sua vita a quello che ha
sempre abbandonato: una donna di cui è da sempre e segretamente
innamorato (ma allo stesso modo ricambiato) lo aiuta nella sua
impresa. Unaltra coppia, molto giovane e istintiva, invece, vive un
amore istintivo, non legato a impedimenti emotivi, bensì a canoni
sociali. I destini delle due coppie sono destinati a incrociarsi.
Vicenda cappa e spada cinese dai risvolti romantici, è il grande
successo asiatico di questanno che sia negli Stati Uniti che in
Europa sta spopolando. Film molto riuscito, ma anche molto furbo, La
tigre e il dragone miscela quel mistero di cultura orientale (di
cui noi conosciamo molto poco), con quel po si stereotipi
occidentali che possano coinvolgere appieno lo spettatore e così
meglio scoprire quel mondo, ai più sconosciuto. Il risultato è un
film sui sentimenti e combattimenti di valori ormai persi, un
crogiuolo di culture, soprattutto nelle romantiche storie damore;
un film che ben si appoggia a una storia dove lamore si intreccia
con lavventura a lazione: non il film al servizio della
spettacolarità dei combattimenti (curati dallo steso coreografo di Matrix),
ma la spettacolarità al servizio della storia, che è comunque forte
e coinvolgente. A molti alcune soluzioni, sia sceniche che narrative,
potranno sembrare unesagerazione, ma fanno solo parte di quella
cultura fantastica a noi sconosciuta.
Il film crea un mondo che lo stesso regista Ang Lee afferma di non
sapere se sia esistito verametne, ma che di sicuro fa parte dellimmaginario
collettivo orientale, come quello che contraddistingue la giovane e
bellissima protagonista Jen.
Non un film americano quindi, girato in Cina in mandarino e costato
molto poco, La tigre e il dragone si sta già accaparrando un
sacco di premi in tutto il mondo: buone probabilità per gli Oscar che
lo vedranno tra i favoriti vista la scarsità della qualità dei film
del 2000 (anno definito dalla critica americana, il peggiore della
storia del cinema).
Grandiosi e suggestivi i combattimenti, soprattutto quello che si
svolge sulle fronde degli alberi che tralascia totalmente lazione
per lasciare libero spazio alla spontaneità e alla poesia della
natura che copre, insieme al lungo flashback nel deserto, il vero
ruolo della protagonista.