La
rivincita di Natale
Titolo originale: La
rivincita di Natale
Regia: Pupi Avati
Interpreti: Diego Abatantuono, Alessandro Haber, Gianni
Cavina, Carlo delle Piane, George Eastman
Sceneggiatura: Pupi Avati
Fotografia: Pasquale Ranchini
Musica: Riz Ortolani
Produzione: Italia, 2003
Durata: 99 |
Pupi Avati torna su uno dei suoi film
più riusciti. E lo fa in grande stile giocando una splendida partita
a poker con lo spettatore. Certo, dopo la visione rimangono i punti di
domanda, ma come quelli che rimangono sempre dopo un partita: chi ha
barato? quando? come ha fatto?
La storia parte proprio da quella notte di Natale in cui Abatantuono/Franco
perde una grossa somma di denaro durante una partita forse truccata.
Diciotto anni dopo si è rifatto una vita, ha soldi e successo, ma
quella partita non l'ha più digerita. Venendo a sapere che uno degli
uomini a quel tavolo, Haber/Bagnoli, è malato di tumore, decide di
organizzare subito la sua rivincita con tutti i presenti di quella
fatidica sera.
Ma la partita a poker con i
protagonisti/spettatori non inizia nella seconda parte del film. Si
comincia a giocare fin da subito: le carte vengono date, si decide di
stare al gioco e il grande bluff ha inizio per tutti. Domande su
domane per una sceneggiatura che, al termine della visione, ci si
chiede subito se sia piena di buchi (e quindi un grosso imbroglio che
comunque fa parte del gioco), oppure un piccolo "secondo"
capolavoro in cui ogni tassello è al punto giusto.
A parte le considerazioni sulla
struttura del racconto, Pupi Avati non abbandona, come già fatto con
il bel Il cuore altrove, la sua amarezza nella solitudine dei
personaggi. Ne La rivincita di Natale, nonostante il motore
della storia sia la partita, il centro dell'attenzione è catturato da
una sorta tristezza che avvolge i cinque protagonisti: nessuno è
soddisfatto, nessuno è felice, tutti stanno ancora vagando alla
ricerca del loro punto di equilibrio. L'unico protagonista che
rimarrà soddisfatto al termine del film sarà lo spettatore.
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