Gwen Harrison e Eddie Thomas sono la coppia perfetta di Hollywood,
sia professionalmente, sia nella vita privata. Ma il sodalizio dei due
finisce quando lei inizia a frequentare un focoso spagnolo. Il
produttore dell’ultimo film dei due attori, assume quindi uno
speciale addetto stampa che dovrà far sembrare all’opinione
pubblica che i due si amano ancora e che vogliono tornare insieme.
Scopo: un maggior incasso al botteghino.
Una satira su Hollywood e tutto il mondo cinematografico, non delle
più cattive, ma certamente anticonvenzionale rispetto alla normale
produzione cinematografica americana. Che I perfetti innamorati non
sia un prodotto indipendente è dato per scontato, soprattutto per il
calibro della gente che ci ha lavorato, ma è sicuro che la pellicola
non rispetta i normali criteri dell’attuale modo di fare cinema:
battute esilaranti, tempi perfetti, un copione da manuale, una
"leggera" regia asservita alla storia, sono elementi che
fanno più ricordare le belle commedie hollywoodiane degli anni
quaranta.
Il successo del film lo si deve soprattutto a una bella
sceneggiature scritta da uno degli attori comici più genuini degli
ultimi anni. Billy Crystal, nato in quella palestra comica che era il
Saturday Night, da anni lavora con successo a Hollywood, alternandosi
in diversi ruoli: attore di belle commedie diventate classici (Harry
ti presento Sally), presentatore della notte degli Oscar, di cui
ha curato parecchie edizioni, e sceneggiatore. Suo infatti anche il
bel Scappo dalla città, la vita l’amore e le vacche.
Crystal ha scritto anche I perfetti innamorati, e l’originalità
e la finezza di molte battute danno per assodato che sia uno dei più
grandi comici attualmente sulla piazza americana. Quello che più
colpisce nel film non è tanto il calibro degli attori, ma proprio le
battute comiche e la costruzione dei personaggi. I due protagonisti
sono la personificazione, a detta dello stesso sceneggiatore, di
quello che oggi è Hollywood: film fatti sugli attori e che hanno
successo grazie alla vita privata degli stessi; incontri con la stampa
in serie come neanche una catena di montaggio saprebbe fare;
produttori disposti a tutto pur di rientrare nei costi.
Il cast all star è pienamente in parte, soprattutto il sempre più
bravo John Cusack, icona del cinema indipendente e sicuro marchio di
qualità per la scelta di un film da vedere.