LE RECENSIONI
a cura di Manuel Sgarella

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l signore degli anelli:
La compagnia dell’anello

Titolo originale: Lord of the rings - The fellowship of the rings
Regia: Peter Jackson
Interpreti: Elijah Wood; Sean Astin; Billy Boyd; Liv Tyler; Viggo Motersen; Ian McKellen; Cate Blanchett
Sceneggiatura: Philippa Boynes; Peter Jackson; Stephen Sinclair; Frances Walsh
Fotografia: Andrew Lesnie
Musica: Howard Shore
Produzione: Usa, 2001
Durata: 190’

L’avventura di Frodo, piccolo Hobbit, il cui destino è segnato dall’unico Anello in grado di dominare il mondo. Si racconta così il viaggio verso la distruzione del gingillo, in fuga dal malvagio mago Sauron, forgiatore dell’anello che se ne rivuole impossessare. Frodo sarà aiutato nel suo viaggio da maghi buoni, nani scorbutici e avari, uomini senza coraggio, elfi magici e immortali, nel disperato tentativo di impedire che l’anello torni nelle mani dell’oscuro Sauron.

La trasposizione di un’opera letteraria come Il signore degli anelli di Tolkien era sempre stata un sogno per Hollywood. Nel ’78 venne realizzato un lungometraggio d’animazione che riassumeva i tre libri, ma il risultato fu alquanto deludente, sia per i tolkeniani, sia per il semplice spettatore cinematografico.

Oggi il neozelandese Peter Jackson dopo sei anni di preparativi ripropone la stessa storia, ma in film. La tecnologia digitale ha finalmente permesso di poter ricreare quel mondo immaginario e fantastico ideato da Tolkien nella prima metà del ‘900 e che ha dato vita al genere fantasy.

Il signore degli anelli è soltanto la trasposizione del primo capitolo della saga. In totale è una trilogia, esattamente come il libro. Jackson, in un anno di riprese ha già girato tutti e tre i film che usciranno però a distanza di un anno l’uno dall’altro. Ciò, dopo sei anni di intensa pre-produzione, ha fatto sì che questo primo capitolo potesse mettere le basi della trilogia senza creare scompensi con il libro. Il risultato è un gran bel film che rispetta appieno l’anima letteraria del libro, ma se Harry Potter (paragone innegabile visto che sono entrambi "film evento" di questo anno cinematografico) peccava di una certa letterarietà, La compagnia dell’anello pecca di esagerata spettacolarità. E’ vero, gli effetti speciali sono bellissimi, si notano poco, e nulla da dire sulla riproduzione dell’universo tolkeniano (ricreato con gli illustratori del libro), ma questa fascinazione distoglie l’attenzione da quella che è la filosofia dell’anello, rendendo forse un po’ troppo New Age la parte filosofica del film.

Siamo di fronte a una pellicola pensata, e creata, nella sua interezza (una trilogia) e forse non si può azzardare un giudizio senza prima aver visto i prossimi due episodi. Preso singolarmente, il film è meno originale di Harry Potter, ma Il signore degli Anelli sarà veramente completo solo con l’uscita degli altri due film, esattamente come lo storico libro. Solo allora potremo dire se la trilogie entrerà a far parte anche della Storia del cinema.

 

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