LE RECENSIONI
a cura di Manuel Sgarella

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Il paradiso all'improvviso

Titolo originale: Il paradiso all'improvviso
Regia: Leonardo Pieraccioni
Interpreti: Leonardo Pieraccioni, Angie Cepeda, Alessandro Haber, Rocco Papaleo, Anna Maria Barbera
Sceneggiatura: Leonardo Pieraccioni, Giovanni Veronesi
Fotografia: Italo Petriccione
Musica: Gianluca Sibaldi
Produzione:
Italia, 2003
Durata: 93’

È il caso dell'anno. Ha battuto i due superfavoriti della feste natalizie e si appresta a diventare il maggior incasso di questa stagione 2003-2004. Si tratta de Il paradiso all'improvviso di Leonardo Pieraccioni che questa volta "abbandona" Massimo Ceccherini e acquista la sconsolata di Zelig, Anna Maria Barbera. 

La storia è la classica storia d'amore con al centro un cinico (mica tanto riuscito) single per scelta e la ormai immancabile straniera, possibilmente con origine latine e accento spagnolo, anche se questa volta è colombiana. Il risultato non è decisamente dei migliori, non c'è la malinconia de I Laureati, nè la freschezza de Il ciclone, non si ride a crepapelle e di originale non c'è nulla. Ma al pubblico tutto ciò non interessa e il film, a quasi un mese dalla sua uscita, ha già superato i due maggiori contendenti al titolo di film dell'anno: il cinepanettone Natale in India (che gli italiani dopo vent'anni si siano stufati della solita volgarità?) e ancora più a sorpresa il disneyano, e molto bello, Alla ricerca di Nemo.

Il paradiso all'improvviso ha comunque il pregio di non avere grosse pretese. Pieraccioni vuole raccontare una storia semplice e non si fa grossi problemi. Si ride, anche tanto, soprattutto quando la coppia va dalla maga dell'isola. Le battute sono un po' vecchie, forse perchè ormai il toscano sembra(va) passato di moda. 
Il successo secondo la stampa, sarebbe da imputare quindi ad altro, soprattutto ad Anna Maria Barbera, la "sconsi" di Zelig. La comica, piuttosto sempre uguale al personaggio che l'ha resa famosa, è comunque un'ottima spalla per il comico toscano. Ma sinceramente la parte migliore, come al solito, e che meno facilmente si dimentica, è Alessandro Haber, un vero single malinconico e mascherato.

 

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