Il Grinch è un omino verde, puzzolente, maleducato e scorbutico
che odia il Natale e tutto quello che porta con sè. Lo odia talmente
tanto che cerca di rubare tutti i regali di Natale nel paese di
Kinonsò. Solo la bambina Cindy e il fedele cane Max, vedono in lui
qualcosaltro oltre allapparenza fatta dodio.
Nuova favola natalizia che non poteva mancare in queste feste dove
ci aspetta una massiccia invasione di cartoni animati e similari (Dinosauri
e Galline in Fuga su tutti). Tratto da una favola americana
scritta da Dr. Seuss, Il Grinch è un personaggio molto ben
radicato nella giovane cultura statunitense. Ron Howard, specialista
dei buoni sentimenti (basti ricordare Cocoon Lenergia delluniverso
e Apollo 13) realizza così un film che certo non è il suo
capolavoro, ma che affronta dignitosamente un tema anche troppo
abusato dal cinema. In fondo nel film si critica quella stessa
commercializzazione del Natale sfruttata anche aggi dal cinema. Howard
riesce bene a gestirsi gli irritabili personaggi di contorno creando
un villaggio paragonabile solamente alla cittadina di Tim Burton in Edward
Mani di Forbice dove, come a Kinonsò, i protagonisti badavano
sempre a tenere un sorriso stampato sulle labbra perchè lo richiedeva
la circostanza. Sentenziare che solo una bambina nella sua ingenuità
riesce a vedere dentro una persona, non è unidea nuova, ma è di
certo resa bene con quella maestria alla quale il regista si rifatto:
i dolci film di Frank Capra.
Spettacolare, come al solito, la mimica di Jim Carrey che in questo
film rinuncia totalmente alla sua visibilità, alla sua faccia (in
cambio naturalmente di un cospicuo compenso di 25 milioni di dollari).
Non è facile riconoscerlo dietro quella maschera che ha richiesto,
durante le riprese, ben cinque ore al giorno di trucco. Carrey è un
attore con la A maiuscola ed è un centro per tutto il film che molte
volte sfocia nelleccessivo buonismo; buonismo che, però, per una
pellicola natalizia va più che bene... altrimenti non sarebbe più
Natale.
Unocchiata speciale va data alle straordinarie scenografie e ai
bellissimi costumi che rispecchiano appieno lanimo appariscente
degli abitanti della piccola cittadina, e che tanto irritano quanto è
forte lo spirito natalizio che il film vuole trasmettere.