Hulk
Titolo originale: The
Hulk
Regia: Ang Lee
Interpreti: Eric Bana; Jennifer Connelly; Nick Nolte; Sam
Elliot
Sceneggiatura: Rick Heinricks
Fotografia: Fredrick Elmes
Musica: Michael Danna
Produzione: USA, 2003
Durata: 138 |
Bruce Banner è uno scienziato che si
occupa di rigenerazione dei tessuti. È figlio di un altro scienziato
che in passato ha compiuto manipolazioni genetiche sul proprio corpo e
di conseguenza ha alterato anche il Dna del figlio. Dopo anni chiuso
in manicomio il padre ricompare improvvisamente nella vita di Bruce,
casualmente dopo che il ragazzo è stato esposto accidentalmente a una
dose mortale di radiazioni. Bruce esce indenne dall'incidente, ma le
radiazioni hanno scatenato l'alterazione genetica in lui già latente:
il mancato controllo della rabbia lo trasformerà in Hulk.
Per chi pensa di trovarsi di fronte a
un semplice film di effetti speciali rimarrà deluso. Stessa sorte a
chi pensa di andare a vedere una specie di seguito de La tigre e il
dragone, l'ultimo meritatissimo successo del regista Ang Lee. Hulk
è un prodotto commerciale, figlio di quella ventata di
revisionismo hollywoodiano alla riscoperta, in carenza di altre idee,
dei fumetti storici del '900 (come X-Men, Spiderman e
molti altri, tutti affidati ad autori come Singer o Raimi).
Ma Lee è riuscito comunque a imprimere la sua filosofia non
producendo soltanto adrenalina. Prima della trasformazione tanto
attesa, viene affrontato un buon approfondimento dei personaggi e
delle motivazioni: dal padre "pazzo" con logica, al figlio
tormentato dal proprio inconsapevole passato; dalla brava ragazza
innamorata e in lotta con il padre, al generale dell'esercito diviso
tra l'amore per la figlia e il dovere militare.
Ang Lee non dimentica inoltre le
"lentezze" di regia, non si abbandona totalmente a semplici
stereotipi, e caratterizza il film con il proprio stile, arrivando
persino all'autocitazione, come la lotta sugli alberi già presente ne
La tigre e il dragone e in Hulk decisamente meno
aggraziata.
Molto originale e intelligente, finora non utilizzata nei film tratti
dai fumetti, l'idea di utilizzare un montaggio molto simile alle
strisce, con "picture in picture"e "split screen",
segno innegabile non voler far passare, alle nuove generazioni,
un'opera nata per il disegno come un'idea esclusiva per il cinema.
Hulk difficilmente potrà deludere, anche se alcune scene, come
i grandi salti del gigante, possono sembrare alquanto surreali,
nonostante gli strepitosi effetti speciali. Cameo di due secondi per
Luo Ferrigno, l'attore che interpreto Hulk nella famosa, e molto
diversa anche nei contenuti, serie televisiva.
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