LE RECENSIONI
a cura di Manuel Sgarella

Speciale Harry Potter e la camera dei segreti

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Harry Potter e la camera dei segreti

Titolo originale: Harry Potter and the Chamber of Secrets
Regia: Chris Columbus
Interpreti: Daniel Radcliffe; Emma Watson; Rupert Green; Richard Harris; Maggie Smith; Kenneth Branagh; Alan Rickman
Fotografia: Roger Pratt
Sceneggiatura: Steve Kloves
Musica: John Williams; William Ross
Durata: 159’

Harry Potter deve affrontare il suo secondo anno alla scuola di magia di Hogwarts, ma qualcuno non vuole che vi giunga: una misteriosa Camera dei Segreti sta trasformando in statue pietra i bambini mezzosangue figli di maghi e babbani.
Più cupo, più dark e... più lungo. Il nuovo film ispirato alla saga fantastica più nota dopo Il Signore degli anelli di Tolkien, non delude le aspettative e si conferma essere un prodotto ad alto tasso commerciale.
In questo secondo episodio si riscontra un’ottima fedeltà al testo narrativo, esattamente come fece un anno fa Harry Potter e la pietra filosofale. Ma mentre il primo film era più zuccheroso e più adatto ai bambini, La camera dei segreti sembra voler parlare a un pubblico più universale coinvolgendo di più i grandi e spaventando maggiormente i bambini. Come? Con sequenze degne dei migliori film horror: dai fantasmi decapitati che vagano per il castello/scuola alla ricerca del segreto del bosco; dall’ingresso della camera dei segreti al duello finale.
La rappresentazione del Male sembra pian piano prendere il sopravvento, quasi a voler diventare tutt’uno con l’evoluzione della magia del protagonista costretto a combatterlo (la cui innegabile crescita fisica non può certo cessare, infatti stanno già girando il terzo capitolo).
L’autrice dei quattro romanzi finora pubblicati (un quinto sarebbe in lavorazione) ha avuto il controllo finale su ogni cambiamento della storia. E il risultato si sente. La maggior parte delle trasposizioni cinematografiche stravolgono la storia originale, Harry Potter no, ne è fedele, seppur con una durata dei film decisamente superiore alla media (La camera dei segreti dura ben 2 ore e 40 minuti!).
Quello che più incuriosisce in questo capitolo è l’attenzione che viene data all’intolleranza nei confronti dei diversi: i "mezzosangue" devono essere rispettati, al pari dei "purosangue". Un messaggio che sa di retorica, ma che collocato nell’attualità di oggi post 11 settembre acquista un valore ben maggiore che gli eventi rischiano di far dimenticare.
Decisamente migliore del primo Harry Potter e la pietra filosofale.

 

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