LE RECENSIONI
a cura di Manuel Sgarella

SITO UFFICIALE

bianco2.gif (812 byte)

Gioco d'amore

Titolo originale: For Love Of The Game
Regia: Sam Raimi
Interpreti:
Kevin Costner; Kelly Preston
Sceneggiatura: Dana Stedenf
Fotografia: John Bailey
Musica: Basil Poledouris
Durata: 137’

Billy è un giocatore professionista di baseball che da 19 anni gioca con la stessa squadra: i Tigers. Jane è la ragazza con cui sta da cinque anni, ma lui è letteralmente sposato con il suo sport, non ha bisogno di nient’altro e nessun altro: lui vive con il baseball. Nel momento in cui viene lasciato da Jane, Billy si appresta a giocare la partita della sua vita.

Gioco d’amore non è solo inteso come una love story: è anche una dichiarazione d’amore al gioco del Baseball. "Billy non sta giocando contro i giocatori in campo, sembra quasi stia giocando la sua partita contro la fine", dice lo speaker televisivo commentando la partita, ma non dice contro la fine di che cosa. Della partita? Della carriera? Di un amore? Di una vita spesa a lanciare quella palla?

Billy gioca la sua ultima partita, ma non è più solo un gioco, è la summa della sua vita, giocata anch’essa esattamente come una partita di baseball. Ed è proprio qui che il film crolla. Tipica commedia sentimentale sullo stile di C’è posta per te, Gioco d’amore, in alcune seppur originali sottigliezze di analogia della vita-baseball, risulta difficilmente comprensibile per un pubblico che non conosce le regole del gioco più amato negli States, relegando così il film sul piano della tipica storiellina sentimentale.

Non è la prima volta che il regista Sam Raimi, con un passato d’autore di film horror diventati dei classici tra i quali La Casa 1 e La Casa 2, si addentra in generi per lui nuovi lasciando una sua impronta: suo il Western con Sharon Stone Pronti a morire. Ma qui sembra che, oltre a non lasciare del suo, anche come tematica abbia subito un brusco abbassamento di tono, andando a scegliere di realizzare un film classico e prettamente di genere che non offre nulla di nuovo, come, invece, aveva fatto la scorsa stagione con un film-capolavoro quale è stato I Soldi Sporchi.

Non è la prima volta invece che Kevin Costner interpreta un film sul baseball: è già la terza volta. E l’apice lo aveva raggiunto con il bel L’uomo dei sogni, film per sognatori pre Balla coi Lupi che lo aveva portato alla ribalta negli Stati Uniti nel 1989. Costner Sembra comunque essersi ormai fossilizzato nelle parti dell’eroe duro solitario dal cuore d’oro, e questo film ne è nettamente la conferma.

 

bianco1.gif (833 byte) bianco2.gif (812 byte) bianco3.gif (854 byte)