LE RECENSIONI
a cura di Manuel Sgarella

 

bianco2.gif (812 byte)

Fuori in 60 secondi

Titolo originale: Gone in 60 second
Regia:
Dominic Sena
Interpreti:
Nicolas Cage; Angelina Jolie; Robert Duval; Delroy Lindo; Giovanni Ribisi
Fotografia:
Paul Cameron
Sceneggiatura:
Scott Rosemberg
Produzione:
USA, 2000
Durata:
117’

Memphis ha lasciato da anni il giro dei furti d’auto. Era il migliore. Ora, per salvare il fratello, è costretto a rubare in tre giorni 50 auto di lusso. Rimette insieme, non senza fatica, la vecchia squadra, e si ritroverà alle calcagna il solito vecchio poliziotto che "lo tiene d’occhio".

Grazie alle spettacolari acrobazie automobilistiche, mentre si guarda il film non si riesce a rimanere indifferenti a tanto dispiego di mezzi: o si esce a metà urlando alla "boiata pazzesca" o si rimane coinvolti nella lunghissima passerella di belle auto che il film sfoggia. Non vi è molto altro da vedere, in quanto l’esile trama sembra solo essere un pretesto per accontentare i fanatici dei motori: per primi i diretti interessati, come l’attore protagonista Nicolas Cage che dichiara di aver accettato la parte solo per il suo amore per le auto.

Remake di Rollercar, 60 secondi e vai, film del ’74 diretto da uno stunt-man del periodo, Fuori in 60 secondi, riesce a far passare via un paio d’ore, ma nulla di più: non emoziona, non coinvolge, tutto e prevedibile e già visto nei passati anni ’90. Non a caso il produttore si chiama Jerry Brucheimer, lo stesso che anni fa fece esplodere Nicolas Cage come nuovo eroe degli action-movie con film fortunatissimi al botteghino come The Rock e Con Air.

E se la regia è stata affidata coraggiosamente a un piccolo regista che finora aveva fatto solo un film curioso e molto bello come Kalifornia, il cast di tutto rispetto e richiamo non va oltre la presenza del protagonista. Banali le parti interpretate dagli altri personaggi, esclusivamente di contorno: messa persino nel cartellone come protagonista femminile, Angelina Jolie (premio Oscar quest’anno per Ragazze Interrotte), è già tanto se dice quattro parole in croce oltre a fare provocanti smorfiette. Si salvano soltanto gli spettacolari inseguimenti, degni di un bel cinema d’azione.

Sicuramente un film per gli amanti delle automobili; per il resto, come dice Nicolas Cage, "è un film di pura evasione, non un trattato di educazione civica!"

 

bianco1.gif (833 byte) bianco2.gif (812 byte) bianco3.gif (854 byte)