Memphis ha lasciato da anni il giro dei furti dauto.
Era il migliore. Ora, per salvare il fratello, è costretto a rubare in tre giorni 50 auto
di lusso. Rimette insieme, non senza fatica, la vecchia squadra, e si ritroverà alle
calcagna il solito vecchio poliziotto che "lo tiene docchio".
Grazie alle spettacolari acrobazie automobilistiche, mentre si guarda il film non si
riesce a rimanere indifferenti a tanto dispiego di mezzi: o si esce a metà urlando alla
"boiata pazzesca" o si rimane coinvolti nella lunghissima passerella di belle
auto che il film sfoggia. Non vi è molto altro da vedere, in quanto lesile trama
sembra solo essere un pretesto per accontentare i fanatici dei motori: per primi i diretti
interessati, come lattore protagonista Nicolas Cage che dichiara di aver accettato
la parte solo per il suo amore per le auto.
Remake di Rollercar, 60 secondi e vai, film del 74 diretto da uno
stunt-man del periodo, Fuori in 60 secondi, riesce a far passare via un paio
dore, ma nulla di più: non emoziona, non coinvolge, tutto e prevedibile e già
visto nei passati anni 90. Non a caso il produttore si chiama Jerry Brucheimer, lo
stesso che anni fa fece esplodere Nicolas Cage come nuovo eroe degli action-movie con film
fortunatissimi al botteghino come The Rock e Con Air.
E se la regia è stata affidata coraggiosamente a un piccolo regista che finora aveva
fatto solo un film curioso e molto bello come Kalifornia, il cast di tutto rispetto
e richiamo non va oltre la presenza del protagonista. Banali le parti interpretate dagli
altri personaggi, esclusivamente di contorno: messa persino nel cartellone come
protagonista femminile, Angelina Jolie (premio Oscar questanno per Ragazze
Interrotte), è già tanto se dice quattro parole in croce oltre a fare provocanti
smorfiette. Si salvano soltanto gli spettacolari inseguimenti, degni di un bel cinema
dazione.
Sicuramente un film per gli amanti delle automobili; per il resto, come dice Nicolas
Cage, "è un film di pura evasione, non un trattato di educazione civica!"