LE RECENSIONI
a cura di Manuel Sgarella

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Evolution

Titolo originale: Evolution
Regia: Ivan Reitman
Interpreti: David Duchovny ; Julianne Moore ; Orlando Jones; Dan Aykroyd; Ted Levine
Sceneggiatura: David Diamond ; David Waissman
Fotografia: Michael Chapman
Musica: John Powell
Produzione:
Usa, 2001
Durata:
102’

Un meteorite cade sulla terra portando con sè una nuova forma di vita che due scapestrati e "sfigati" scienziati scoprono essere organismi unicellulari. Ma tutto non si ferma a questa scoperta: gli organismi ben presto si trasformano in forme di vita pluricellulari: l’evoluzione di cinque miliardi di anni, si compie nel giro di un mese. Ben presto interviene anche l’esercito, portando via le ricerche ai due scienziati.

Potrebbe essere l’incipit di un serio film di fantascienza. E così era, ma quando lo prese in mano Ivan Reitman, già regista di Ghostbusters, l’idea prese subito forma come film contro il consumismo e gli effetti speciali che a Hollywood si sprecano. Seguendo una linea molto anni cinquanta e pieno di citazioni ai film di genere, da Indipendence Day a E.T., Evolution raggiunge quella sottile ironia stile Mars Attack di Tim Burton che costringe lo spettatore prima a chiedersi perchè è andato al cinema quella sera e poi a pensare che forse non si tratta di un film poi tanto idiota come potrebbe sembrare.

Gli americani si sa, sono dei faciloni che puntano soprattutto alla riuscita commerciale del film: questo nuovo prodotto del, per fortuna ritrovato, Ivan Reitman, dimostra quanto sia indispensabile sapersi prendere in giro. La serietà di un’invasione aliena viene nettamente contrapposta a una serie di situazioni che la nostra società fatica a vedere e accettare ma che costantemente si vivono tutti i giorni: esempi espliciti ne sono le varie reazioni dei personaggi di contorno di fronte alla scoperta degli alieni.

I protagonisti non potevano essere più azzeccati. David Duchovny, l’ex protagonista di X-files, si prende in giro da solo quando si tratta di chiamare in causa i federali ("lasciamo stare quelli, li conosco bene"), ma si scrolla bene di dosso il ricordo della serie televisiva; Julianne Moore anche se questo è decisamente un piccolo film, fa nettamente una più bella figura che nello scialbo Hannibal; mentre rende tutto più gustoso il simpatico cameo dell’ex Blues Brothers Dan Aykroyd nella parte del governatore dell’arizona: già tra i protagonisti di Ghostbusters, Aykroyd dà quel tocco di classe che il film fa tranquillamente respirare dall’inizio alla fine. Pur non essendo un capolavoro, Evolution regala momenti davvero esilaranti.

 

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