LE RECENSIONI
a cura di Manuel Sgarella

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Chocolat

Titolo originale: Chocolat
Regia:
Lasse Hallstrom
Interpreti: Juliette Binoche; Judi Dench;
Johnny Depp; Carrie Ann-Moss; Lena Olin; Alfred Molina
Sceneggiatura:
Robert Nelson Jacobs
Fotografia:
Roger Pratt
Musica: Rachel Portman
Produzione: USA, 2000
Durata:
121’

Madre e figlia sono destinate a vagare di città in città, seguendo il Vento del nord che, istintivamente, le sospinge dove la gente ha più bisogno di una fresca ventata di novità, di nuovo, di diverso. E così capitano in un piccolo paesino francese, dove tutti conoscono tutti, tutti vanno in chiesa, e da generazioni il sindaco appartiene alla stessa famiglia; le due donne aprono una cioccolateria proprio nel periodo di quaresima, il periodo dei sacrifici, provoncando così un grosso scompiglio, nonchè scandalo, nella piccola comunità.

Il perbenismo di facciata impregna il dolce Chocolat dall’inizio alla fine della storia: cercare di modificare radici popolari piantate con anni di abitudini e ormai consolidate , è sempre stato un punto forte per la riuscita di un film. Ed è proprio lottando contro questo conformismo che la protagonista è anche costretta guardare se stessa e le proprie abitudini. 

Chocolat, usando la dolcezze del cioccolato mischiato con del peperoncino, è proprio su questo punto che vuole andare a parare: la prelibatezza per eccellenza, la cioccolata, inteso come dolcificante stesso di una società vittima della perdita di novità, dell'assenza di vitalità. Una società che si nasconde dietro le icone perbeniste dell’etica per non dover affrontare quel malessere generale che tutti tendono a nascondere: la noia.

Il regista Lasse Hallstrom già aveva dato buona prova di sè con il bel Le regole della casa del sidro trattando in maniera egregia il difficile tema dell’aborto. Purtroppo in Chocolat non riesce a usare lo stesso registro: unico neo della regia e proprio in una certa patina stucchevole che rende il film meno cattivo di quanto potrebbe essere.

Fin dall’inizio favola dichiarata con il classico "c’era una volta", Chocolat coinvolge appieno lo spettatore grazie anche a quella passione per il dolce, e non solo in senso culinario. L’eccentricità, la fantasia, la voglia di non portare le scarpe nere, sono dei diritti primari ai quali nessuno dovrebbe rinunciare.

Candidato a 5 premi Oscar: Miglio Film, Miglior Attrice (Juliette Binoche), Miglior Attrice non protagonista (Judi Dench), Miglior Sceneggiatura non originale, Miglior Colonna Sonora.

 

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