Del resto il film si dichiara fin dallinizio per quello che è:
"un altro film tratto da una serie televisiva..." è la
prima battuta del film e sembra proprio preparare lo spettatore alla
visione di un film che darà lo stesso sapore di una puntata del
telefilm di cui poi non si ricorderà nulla della trama, ma che di
sicuro impressionerà per la fatiscente bellezza delle protagoniste.
Un tocco leggero (molto leggero) sia nelle battute che nella trama,
abbinato a una regia che di poco si differenzia da MTV, Charlies
Angels fa parte di quella ormai folta schiera di titoli che sta
facendo del capolavoro Matrix il capostipite di un genere: i
momenti migliori della pellicola che vede protagoniste le tre belle
eroine, ha i suoi momenti migliori proprio nelle coreografie dei
combattimenti.
Dopo un inizio che, come è stato detto, sembra la pubblicità di
uno shampoo, lunica cosa che sembra non faccia scappare dalla sala,
è lautoironia degli attori: a parte Drew Barrymoore (la perenne ex
bambina di E.T.) che lascia totalmente indifferenti, la cinese Lucy
Liu riesce con una certa impassibilità a rendere almeno un po
simpatico un personaggio noiosissimo e sterotipato, Cameron Diaz è
praticamente adorabile (tra poco farà un grande salto andando a
recitare per Scorsese). Ma il migliore di tutti è lintramontabile
Bill Murray: nelle sue mani il personaggio delluomo che fa da
tramite tra gli angeli e Charlie diventa qualcosa di devvero
irresistibile.
Nel complesso il film non ha grandi pretese, ma almeno non fa
scappare dalla sala.