Nel 3000 gli esseri umani sono una specie in via di
estinzione. Dopo uninvasione di alieni, gli Psychlos, che hanno conquistato il
pianeta in nove minuti e che stanno sfruttando gli umani sopravvissuti per depredare tutte
le risorse, un ragazzo appena catturato e che non vuole sottostare alle loro regole,
aiutato involontariamente dallavidità del capo degli alieni (interpretato da John
Travolta), provoca la rivolta che riporterà lUomo alla sua libertà.
Film malcostruito che si regge totalmente sulla figura di John Travolta. Questi
dovrebbe essere lantagonista, ma, a causa di una semplicistica caratterizzazione del
"finto" personaggio principale, diventa lui il fulcro di tutto il racconto,
colpendo lo spettatore per la sua perfidia; a lui, quindi, le battute e le situazioni
migliori del film. Per il resto tutto risuona come un "già visto" e "già
sentito".
Fortemente voluto da John Travolta che da anni tentava di trasporre questa storia in
film, e nonostante un clamoroso flop negli Stati Uniti, il film è stato accusato di
essere propagandistico della corrente di pensiero di Scientology, della quale Travolta è
accanito sostenitore. Infatti, il film è tratto da un romanzo scritto dal fondatore di
questa "chiesa", L. Ron Hubbard morto nel 1986. Ma sinceramente nel film non
pare proprio vi sia alcuna traccia di scandalosi pensieri propagandistici che non siano
solo quelli dei buoni sentimenti che caratterizzano tutte le storie che trattano di
riscatto della propria libertà (e nella storia del cinema sono veramente tante, talmente
tante che forse hanno quasi stufato!).
Ma non è solo la sensazione di aver già visto tutto che fa scadere il film, questi
manca anche di una struttura narrativa che attragga e coinvolga lo spettatore che, invece,
si sente costantemente lontano dai personaggi ai quali, a causa della loro banalità, non
si può per niente credere. Non aiuta nemmeno la strampalata e ingiustificata regia
(troppe inquadrature sbilanciate da effetto pubblicità!) di Roger Christian, director
esordiente che aveva in passato vinto un Oscar per le scenografie di Alien.
Un film deludente e che non lascia nessuna traccia, del quale nessuno, nemmeno tra
quelli che lo hanno visto, si ricorderà più, ma di cui Travolta, perseverante, ha già
annunciato un sequel.