Ancora
un felice connubio tra letteratura e cinema. About a boy è
tratto dal romanzo "Un ragazzo", di Nick Hornby (Guanda
editore). I registi sono riusciti ad adattarlo alle esigenze
cinematografiche senza fargli perdere il ritmo e la leggerezza. Ne è
risultata una commedia carina, divertente e con molti spunti di
riflessione niente affatto banali.
La
storia è semplice. Racconta la vita senza senso e senza alcun
significato di Will (Hugh Grant). Questo vive di rendita preoccupato
solo di non impegnarsi in niente e soprattutto attento a
"rimorchiare" storielle fugaci che soddisfino la sua
continua voglia di sesso. Vive di rendita grazie a una canzoncina
natalizia scritta dal padre alla fine degli anni '50. Tutto fila
liscio finché non incontra Marcus, un ragazzino dodicenne che gli
cambierà la vita. Will, in realtà, ci mette molto del suo perché,
dopo una storiella conclusa ancora una volta senza impegni, si butta a
capo fitto nel mondo delle single con figli. Si imbatte così in una
bella bionda che si porta dietro Marcus, figlio di una trentenne
alternativa depressa che passa il tempo tra pianti e morali al
figlio.
Marcus si lega a Will sperando di far nascere una storia tra sua madre
e il riccastro. Tra i due si crea un legame all'inizio fatto di
diffidenze e poi via via sempre più stretto ed affettivo. sarà
proprio Marcus a mandare in crisi Will e a farlo ricredere sul sulla
sua filosofia che ogni uomo è un'isola e che lui vuole essere Ibiza.
Il finale, positivo, ma non banale cerca di rimettere in ordine tante
vite problematiche e ognuna a suo modo ricca di aspetti particolari
dove si scopre invece che nessuno è un'isola e ognuno ha bisogno
degli altri.
Un
film che Grant ha voluto molto e in cui si è impegnato a fondo. Un
film ritagliato per lui, per le sue facce. Un'interpretazione
magistrale, così come quella del ragazzino Nicholas Hoult.
La storia carina e divertente, due registi brillanti e le ottime
interpretazioni fanno di About a boy un film da vedere per divertirsi,
ma anche per riflettere.