Incrocio di storie di donne: una detective che un giorno scopre che
un amica si è suicidata; la sorella cieca che ha una storia con un uomo
che va a letto con una bancaria che non vuole avere figli, ma che per
finte autoconvinzioni decide di abortire...
"Solo un pazzo si metterebbe a fare illazioni su una donna"
sentenzia il personaggio cieco interpretato da Cameron Diaz nel film, in
quel momento voce del regista che urla a se stesso l’inutilità di
elaborare due ore di trama con protagoniste solo donne per riuscire ad
arrivarne a capire anche solo una. Le cose che so di lei, quindi, vuole
essere più che altro una comunicazione dell’universo femminile, in
piena sintesi con quello che dichiara la medium all’inizio del film,
oppure la barbone alla benestante bancaria. Ma nulla potrà approfondire
di più i misteri.
Bell’esordio dietro la macchina da presa del figlio dello scrittore
Gabriel Garcia Marquez.
Da un film distribuito da ElleU multimedia ci si aspettava
decisamente di più (visto anche il prezzo): la scarsità degli extra e
davvero deludente.