Cinema
- Il terzo capitolo della saga de "Il signore degli
anelli" esce nelle sale dopo il grande successo ottenuto nelle
anteprime
Il ritorno del re, pronto a sbancare i
botteghini
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Il signore degli anelli, questa
volta con il capitolo definitivo Il ritorno del re. Dopo
che i cinema di tutta Italia hanno registrato il tutto esaurito per le
maratone di 12 ore (che comprendevano le visioni in un pomeriggio di
tutti e tre i film della saga), ora tocca alla normale programmazione
essere assediata dalle quasi mille copie in circolazione (una sola su
tre programmerà il film nel prossimo fine settimana). Questa
situazione è destinata, come si prevede, a far diventare il film il miglior incasso
della stagione. La trilogia diverrebbe così la più vista di tutti i
tempi, più di Star Wars, più di Alien o Indiana Jones. A
contendergli il titolo potrebbe essere solo Harry Potter, ma il terzo
capitolo deve ancora uscire.
A parte gli incassi, resta il fatto che
la trilogia de Il signore degli anelli entrerà
sicuramente nella storia per aver realizzato l'impossibile. Maghi,
elfi, orchi, draghi, hobbit, stregoni. Il libro che ha inventato il
fantasy è diventto finalmente un film degno di nota, una pellicola che ha la grande
ambizione di diventare quello che è il libro, una storia senza tempo,
non contestualizzata in un determinato periodo storico e quindi, per
definizione, eterna. Insomma, in due parole, un capolavoro.
Peter Jackson ha dedicato
sette anni della sua vita a questa opera e oggi è il regista più
pagato della storia (per girare il remake di King Kong, suo prossimo
film ha "accettato" una paga da 30 milioni di dollari). Si
dice che, man mano che proseguivano le riprese, durate circa un anno in
Nuova Zelanda, Jackson prendesse sempre più le sembianze di un hobbit,
girando persino a piedi scalzi sul set. Ma è solo una delle storie e
degli aneddoti che, col tempo, andranno a contornare il mito della
saga.
Restano i fatti, e i numeri,
inconfutabili. Il terzo capitolo della saga conta la più grande
battaglia del cinema: la battaglia dei Campi di Pellenor è uno dei
momenti cruciali del film e vede schierati oltre
600 mila tra orchi, troll e altre creature, e ben 6 mila
cavalieri. I due precedenti film hanno ottenuto "solo" sei
premi oscar in totale (quattro il primo, due il secondo). Si dice che
con le prossime nominations, che saranno rese note il prossimo 27
gennaio, si voglia premiare l'intera opera. Ma
Hollywood avrà il coraggio di premiare una storia fantastica? Una
storia non di facile lettura e curata nel dettaglio? In cui gli effetti
speciali sono usati al fine della storia? Sarà molto difficile...
Il libro de "Il signore degli anelli" ha proseliti in tutto
il mondo, tanto da sembrare quasi una religione. Il grande successo
ottenuto da Jackson, e che solo un tolkeniano non americano poteva
ottenere, è stato in primis quello di non deludere questo popolo di
hobbit cinefili.
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