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sugli schermi il secondo capitolo della saga di Harry Potter che sfida
apertamente gli incassi del nostrano Pinocchio Tornano
piccoli maghi, fantasmi e... babbani
Torna
il fantastico mondo di Harry Potter. Dopo aver letteralmente sconvolto
prima l'editoria di tutto il mondo e poi l'immaginario cinematografico
collettivo, il piccolo maghetto di Hogwarts si appresta a invadere di
nuovo i nostri schermi. Harry Potter e la camera dei segreti,
dopo il primo capitolo (La pietra
filosofale) che è stato il secondo maggior incasso della
storia del cinema, ha già portato a casa negli Stati Uniti 200
milioni di euro e oltre 60 nella sola Inghilterra. In Italia dovrà
vedersela con i già stratosferici incassi di Pinocchio che,
dopo due mesi di programmazione, ha già superaro i 33 milioni di
euro.
Ma
non si tratta solo di una questione di soldi. La storia del maghetto
Harry Potter, allevato dagli zii babbani perchè i genitori sono stati
uccisi dal Male, catapultato nel mondo di Hogwarts
dall'attraversamento del binario numero 9 e 3/4, ha da subito
affascinato tutto il mondo.
Nato dalla mano di J.K. Rowling, che la leggenda vuole raccontasse al
figlio la storia del maghetto e che poi l'abbia trasportata sulla
carta, si attende in libreria il quinto capitolo della saga, mentre
per il cinema è già in lavorazione il terzo. In questo secondo film
un Harry Potter al secondo anno della scuola di magia dovrà vedersela
con una la camera dove si nasconde il male in persona.
Mentre
La pietra Filosofale era
piuttosto semplice nella narrazione, soprattutto per la presentazione
dei tanti personaggi, La camera dei segreti sembra si appresti a
entrare meglio nella storia dando per scontate molte presentazioni. E
così La camera dei segreti, già dalle prime immagini, risulta
molto più dark del primo: in 160 minuti di pellicola sembra proprio
si appresti ad essere un film più maturo che farà paura non solo ai
piccini ma anche ai grandi. Ed è proprio questa la forza del piccolo
Harry Potter: la rappresentazione di una storia universale, capace di
ripescare e reinventare gli archetipi della narrazione, esattamente
come fece trent'anni fa la saga di Star Wars.
Ma di chi è questo merito? Soprattutto dell'autrice dei romanzi J.K.
Rowlings. Infatti, nei film che finora sono stati girati, non è stato
cambiato assolutamente nulla senza la previa autorizzazione
dell'autrice del libro.
La
camera dei segreti sarà l'ultima volta che vedrà dietro la
macchina da presa Chris Columbus, già regista del primo capitolo e di
blockbuster come Mamma, ho perso l'aereo e I Goonies.
Non sarà quindi lui a dirigere il terzo capitolo attualmente in
lavorazione. È lo stesso Columbus a motivare la propria scelta,
dichiarando che negli ultimi 4 anni non ha quasi mai visto i propri
figli e di non voler fare la fine degli zii di Harry Potter.
Infatti La camera dei segreti inizia con il piccolo mago in
vacanza estiva dalla scuola con gli zii adottivi che hanno paura delle
sue doti magiche del nipote (nel primo capitolo lo trattavano
malissimo confinandolo nel sottoscala).
In
questo secondo capitolo ci sarà tutto ciò che era presente nel primo
e molto di più: gli amici Hermione e Ron, il rivale Draco Malfoy, il
gigante buono Hagrid, la professoressa Mcgranitt (una sempre più
brava Maggie Smith), nonchè lo strano professore di Pozioni Severus
Piton e il preside Silente (Richard Harris nella sua ultima
interpretazione).
Faranno il loro ingresso nuovi personaggi come l'autoironico Gilderoy
Allock (Kenneth Branagh che ogni tanto sveste i panni shakespeariani)
e il buffo elfo alla ET, Dobby. Ma anche fantasmi, morte, ragni
giganti, pericoli di ogni sorta e... la consueta gara di Quidditch, lo
spericolato sport su scope volanti.
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