| Televisione
– Una coproduzione internazionale tratta dal libro del premio Nobel
Boris Pasternak
Zivago,
un kolossal per la televisione
Prosegue
l’ondata di fiction di qualità che sta investendo il piccolo
schermo. Dopo “Il papa buono”, su Canale 5 andrà in onda, da
martedì 11 febbraio, lo sceneggiato in due puntate “Il dottor
Zivago” la cui regia è stata affidata al varesino Giacomo
Campitotti.
Alla
produzione della fiction hanno partecipato americani, inglesi e
italiani. E lo sceneggiato è interpretato da Sam Neill (Jurassic
Park; Lezioni di Piano, L’uomo che sussurrava ai
cavalli), Hans Matheson (già protagonista di Canone inverso),
Keira Knightley (Sognando Beckham, Star Wars Episodio 1;
The Hole), Kris Marshall (My Family/Mi fa milia, Iris-Un
amore vero, Metropolis) con la partecipazione di Daniele
Liotti.
Dodici settimane di riprese, effettuare la scorsa primavera tra Praga
e la Slovacchia, e un budget da 12 milioni di dollari fanno di questa
fiction un vero e proprio kolossal della televisione. Non si tratta di
un remake del pluripremiato film di David Lean del 1965 (interpretato
da Julie Christie, Omar Sharif e Rod Steiger) ma di una nuova
trasposizione del romanzo scritto nel 1956 dal premio Nobel Boris
Pasternak. C’è molta materia nuova tratta dal romanzo che il grande
pubblico vedrà per la prima volta. Storie e personaggi appena
abbozzati o non presenti nel film del 1965.
L'adattamento
è stato curato dall’affermatissimo
sceneggiatore inglese Andrew Davies (Moll Flanders, Orgoglio e
pregiudizio, Il diario di Bridget Jones) con la collaborazione del
regista Giacomo Campiotti ("Come due coccodrilli", "Il
tempo dell'Amore") ed è più vicino al romanzo e quindi
"passionale, caldo, popolare" per dirlo con le parole dello
stesso regista.
Secondo il produttore esecutivo G iovanna Arata «“Zivago" è un
romanzo di forza straordinaria, ha viaggiato oltre la Russia
nonostante la censura e ha conquistato il mondo intero e tutti noi. E'
l'estrema modernità e attualità del romanzo che ci ha spinti a
realizzare questa produzione: "Zivago" non è solo una
grande storia d'amore, è anche una storia che parla dei valori etici
e morali di un mondo che sta cambiando».
«Quando
ho visto il primo montaggio – racconta lo sceneggiatore - ho pensato
che fosse molto di più di un film per la televisione. Per la sua
visione poetica e la sua intensità è molto vicino ad un grande film.
Non voglio prendermi tutto il merito perché credo che sia stato
soprattutto Giacomo Campiotti, con la sua visione e con la sua maniera
di dirigere gli attori, a
rendere magnifico il film». |