Varese
- Mancano gli
insegnanti specializzati per 64 alunni disabili. Anffas:
«Una palese violazione dei diritti costituzionali. Ci sono
solo gravissime responsabilità»
Integrazione
scolastica: un diritto a rischio ?
(13-9-2004) La
campanella di inizio anno scolastico è suonata ormai per
tutti gli alunni varesini, anche se restano dei buchi per
quanto riguarda le nomine degli insegnanti.
Ad essere penalizzati, infatti, saranno 64 ragazzi disabili
in tutta la provincia che resteranno senza insegnante di
sostegno. Dai dati forniti dal Csa di Varese sono stati
finora nominati circa 130 docenti di ruolo e possessori del
titolo specifico e 56 con titolo ma senza cattedra, cioè
supplenti, dopo di che le graduatorie erano esaurite, cioè
in tutta la provincia non esiste altro personale abilitato
al sostegno. Su un totale di 250 bambini e ragazzi
individuati come bisognosi di sostegno, dunque, per 64, (il
25 per cento) sarà un anno ancora più difficoltoso.
A tale riguardo pubblichiamo l'intervento della
presidentessa dell'Anffas Varese onlus, Cesarina
Del Vecchio:
«Che dire della notizia “alunni disabili lasciati senza
sostegno” ? Niente di nuovo.
Che dire invece della risposta data dal CSA di Varese“
perché mancano i docenti specializzati“ ?
Come può accadere che uno Stato, che vanta le leggi più
avanzate a livello mondiale nel campo dell’integrazione
scolastica, giustifichi in questo modo la palese violazione
di diritti costituzionali (per non dire umani) con l’aggravante
di riguardare i minori ?
Si parla di Stato, in
quanto la risposta data dal CSA di Varese si configura all’interno
di un fenomeno non locale ma nazionale. Intendiamoci, questo
non vuole assolutamente sollevare chi, sul nostro
territorio, proprio perché rappresentante dello Stato, ha
il dovere di assumersi le dovute responsabilità e adottare
tutte le contromisure per tutelare i diritti degli alunni
disabili e delle loro famiglie. Ragionamento analogo vale
per le competenze affidate a Province e Comuni.
Non ci sono giustificazioni
che tengono di fronte alla violazione di un diritto
esigibile come quello di avere l’ insegnante di sostegno
specializzato. Lo dice la legge. Non ci sono storie.
Ci sono solo gravissime responsabilità.
Visto che questo governo ha adottato una riforma della
scuola che, almeno per il momento, non stabilisce l’annullamento
dell’integrazione scolastica, denunciamo con forza le
responsabilità di tutti coloro i quali, dal Presidente del
Consiglio, ai ministri fino ai dirigenti scolastici, non
fanno tutto quanto in loro potere per far fronte a questo
insulto verso la dignità dell’alunno con disabilità e
della sua famiglia.
E a proposito di famiglie,
in quanto associazione che ne riunisce e rappresenta molte,
è doveroso rivolgere loro in questo momento un appello .
“Non colludete con chi
nega i diritti ai vostri figli. Non teneteli a casa da
scuola. Non ponetevi a servizio delle esigenze di chi per
legge è invece tenuto a tutelare i bisogni dei vostri
figli. Non accettate compromessi. Non ponetevi in
atteggiamenti pietistici o peggio non ricercate corsie
preferenziali individuali. Esigete quei diritti per i quali
ci siamo battuti in tutti questi anni.
Diritti che richiamiamo dal documento stilato in occasione
della “Campagna Nazionale ANFFAS onlus per l’affermazione
del diritto alla piena Integrazione Scolastica degli alunni
con disabilità” promosso sul nostro territorio dallo
scorso mese di aprile a cominciare proprio dal CSA e dai
Comuni.
L’intenzione dell’iniziativa era ovviamente quella di
evitare il verificarsi di un fenomeno come quello che invece
la cronaca locale e nazionale stanno purtroppo riportando in
questi giorni .
Ricordiamo alle famiglie di
ragazzi con disabilità di verificare la garanzia dei
diritti esigibili rispetto ad es. all’insegnante
specializzato, alle ore assegnate, ai limiti numerici delle
classi, se è stata richiesta e ottenuta la nomina di
assistenti per l’autonomia e la comunicazioni (nei casi
richiesti dal Pei), ecc. non esitando a rivolgersi alla
nostra associazione per avere informazioni e segnalare
inadempienze».
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